Intervista a Paolo Meneguzzi

La "Musica" al centro della vita: un ragazzo pulito che si porta nello zaino valori importanti, da non dimenticare

Paolo Meneguzzi ha una una faccia pulita, da cui traspare la passione per il suo mestiere. Nei suoi trenta anni di età ci sono tante esperienze che tornano nelle sue canzoni, ascoltate ed amate dai giovanissimi. Pronto a ritornare sul palco dell'Ariston di Sanremo, ha trovato il tempo per chiacchierare con me e raccontarsi.

"Musica", questo è il titolo della canzone sanremese. Perché questo testo?
"Racconto il mio amore smisurato per la musica, un sentimento infinito, incondizionato, paragonabile a quello per una donna che, però, io
ancora non ho trovato!"

Il tuo successo arriva dal Cile. Per sfondare in Italia bisogna per forza provenire dall'estero?
"Non credo proprio. Infatti, il mio è un caso anomalo... normalmente prima devi sfondare nel tuo Paese e poi vieni esportato".

I giovanissimi ti adorano. Quale responsabilità senti verso loro, artisticamente parlando?
"Mi sento un ragazzo pulito, che vive la vita con certi valori importanti e puliti che spero di trasmettere anche ai giovanissimi: l'amore verso la vita e il prossimo. Con le mie canzoni voglio dare speranza agli altri e anche a me stesso. Le canzoni devono farti sognare perchè sognando si riesce a soffrire meno".

Internet sta mutando il modo di fruire la musica. Come trovi il rapporto tra musica e download?
"Credo in generale che la musica non possa essere scaricata gratis, perchè le cose gratis non sono mai apprezzate come dovrebbero. Un fan se ti apprezza veramente compra il cd originale!"

Quanto usi il tuo sito per dialogare col tuo pubblico?
"Moltissimo. Comunico spesso attraverso il mio sito. In questi giorni sto tenendo anche il mio primo blog sul sito di Sorrisi www.sorrisi.com, dove scrivo e rispondo anche alle email dei fan".

Dopo Sanremo...
"Mega musica tour..."

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