Intervista a Oliva Marìa Rubio

La scena artistica spagnola secondo la curatrice della mostra di Andres Serrano al PAC

In occasione della conferenza stampa di presentazione della mostra di Andres Serrano al PAC, abbiamo fatto due chiacchiere con la curatrice Oliva Marìa Rubio, responsabile de La Fabrìca di Madrid.

Com'è la situazione artistica odierna in Spagna?
"Da parte della pubblica amministrazione vi è stata un'apertura di molti centri di arte contemporanea che ha reso possibile il decentramento di diversi temi. Grazie a questo sono molte le città, anche minori, che ospitano un museo di arte contemporanea con obiettivo quello di avere un vasto repertorio di opere per una politica attiva del museo del XXI secolo. Per esempio a Leòn c'è il MUSAC, a Vittoria l'Artium, in Andalusia il Centro Andaluso di Arte Contemporanea."

Quali sono i trend più seguiti?
"Anche in Spagna si seguono i trend generali. Hanno molto successo la fotografia con il neodocumentarismo e le video installazioni. Rispetto al passato, i giovani oggi hanno molte più possibilità per viaggiare, per essere aggiornati sulle grandi tendenze e quindi per venire contaminati."

Può dirci qualche nome di artista interessante?
"Jaume Plensa, Cristina Iglesias e Alberto Garcìa-Alix, questi con una grande personalità."

Per gli artisti emergenti vi sono aiuti da parte del pubblico e del privato?
"Sì, ci sono molti premi e borse di studio, come quella di Bleda & Rosa, Xabier Ribas e Fernando Sànchez Castillo. Ci sono inoltre tante associazioni artistiche che offrono stage e workshop."

E la risposta del pubblico qual è?
"Il problema che si riscontra è lo stesso ovunque. Si parla spesso di un'arte quasi elitaria, eccetto che quando si tratta di grandi eventi come per la Fiera Arco di Madrid che arriva anche a 400000 visite in quattro giorni. Nei musei si vedono anche genitori con i figli, ma vengono visti un po' come una Disneyland dell'arte e si sceglie in base al prestigio."

Cosa trova che sia la parte più interessante del suo lavoro di curatrice di mostre?
"Non sentendomi una persona creativa manualmente ho deciso di darmi all'organizzazione. Mi piace molto il contatto con gli artisti e con le opere."

Un consiglio ad un giovane artista?
"Se si ha qualcosa da offrire al mondo bisogna lavorare sodo, senza fretta e poi i frutti arriveranno, superando le difficoltà."