Intervista a Old Man River

Sotto la sua capigliatura alta una spanna, Ohad Rein esprimere tutta la sua filosofia di vita (e di musica) con un sorriso

Ascoltando le sue canzoni e guardadolo in video, Ohad Rein, in arte Old Man River,  appare come una persona solare, molto positva. Incontrandolo, l'impressione è la stessa, non c'è niente di costruito. Il suo brano La si è ritagliata uno spazio notevole nella musica dell'estate e ora che arriva l'autunno, il suo album Good Morning si prepara a fare altrettanto, a cominciare dal prossimo singolo: Sunshine.

La prima domanda è doverosa: perchè tu e la tua band vi fate chiamare Old Man River?
"E' il nick name del fiume Mississippi, quello a cui si riferisce l'omonima vecchia ballata (la canticchia). Mi piace l'idea trasmessa dall'acqua di un fiume, cioè che tutto passa, che la vita va avanti nonostante tutto."

E' noto come tu abbia viaggiato molto, visitando diversi paesi...
"Sì, sono nato in Australia, poi però ho passato la mia infanzia in Israele. Ho vissuto a New York,  poi sono stato a lungo in India, dove tra l'altro ho imparato a suonare il sitar. Ora vivo a Sydney. Viaggiare per me significa sperimentare cose nuove, vivere esperienze diverse. Tutto questo viene assorbito e poi trasmesso dalla mia musica."

A proposito di New York, è vero che hai suonato per le strade e nelle metropolitane della città?
Sì, è così.  Ricordo un giorno, mi ero scelto un angolo molto bello di Central Park, e me ne stavo lì a suonare alcuni pezzi dei Beatles con la mia chitarra, ad occhi chiusi. All'improvviso ho riaperto gli occhi e lì davanti a me c'era Yoko Ono! L'ho interpretato come un buon segno. Comunque New York è una città che offre tante distrazioni, con i suoi locali, i suoi party. Era difficile concentrarsi sulla musica. Mi ha colpito molto l'atmosfera subito dopo l'11 settembre. Sei anni fa io ero già arrivato in città e dopo quel giorno, per qualche tempo sembrava che tutto si fosse fermato. Era tutto così calmo, quasi irreale. In quei momenti ho ritrovato la concentrazione."

La è il primo singolo di Good Morning. Ci spiegheresti la scelta del titolo?
"Penso che la musica sia comunicazione immediata, volevo che la canzone, e quindi il suo titolo, raggiungesse gente di lingua o nazionalità diversa, che ne comprendesse l'allegria. Vorrei che La facesse sentire meglio chi la sta ascoltando, e poi tutti possono cantare "la la la la..."

La tua musica sembra molto semplice. E' una qualità raggiunta con altrettanta semplicità?
"Questa estate ho incontrato il Dalai Lama a Sydney. Appare come una persona molto serena, sempre con il sorriso. Dopo averlo incontrato anche io non potevo fare a meno di tenermi un sorriso stampato sulla faccia, mi aveva trasmesso qualcosa. Ma la verità è che occorre molto lavoro interiore, guardare molto dentro di sè, per raggiungere quell'equilibrio che appare così semplice."

Cosa pensi del successo che hai riscosso in Italia?
"Certo non me l'aspettavo. Quando, insieme ai miei produttori, leggevo le classifiche e vedevo il mio singolo balzare di posizione in posizione, sempre più su, non riuscivo a crederci. Mi sono accorto della popolarità di La alla serata finale del Festivalbar, a Verona. Tutte quelle persone che ballavano e cantavano, che si divertivano insieme... è pura energia che ti viene restituita."

Ohad Rein trasmette un amore sincero per la musica e la vita. Il successo sembra una conseguenza fantastica, qualcosa che la vita ha portato nel suo scorrere, che Old Man River ha accolto col sorriso, per poi tornare a viaggiare e vedere cos'altro porterà il fiume.

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