Intervista a Nomoredolls

Quattro musicisti milanesi all'arrembaggio: il singolo "Killer" sbanca con le vendite su I-Tunes

Cecilia Miradoli (voce), Max Tarenzi chitarra), Ferdinando Mazzuca (basso) e Davide Rinaldi (batteria) sono i Nomoredolls, la band milanese che ha sbancato su I-Tunes con il brano "Killer": è tra le Top 10 alternative song italiane dello store on line.

Siete milanesi eppure i vostri esordi sono in locali stranieri tra Londra e Usa. Come mai bisogna andare all’estero per cominciare?
"La nostra è stata una scelta dettata dalla voglia di fare esperienze nel mondo dove il rock ha le sue radici. E’ anche vero però che il mondo anglosassone offre una possibilità più concreta di farsi sentire a chi vuol provare a dire qualcosa. E poi “on the road” ci siamo divertiti da matti".

Quale differenza notate tra i locali londinesi e quelli milanesi?
"A Milano manca una scena, a parte poche eccezioni. In Inghilterra sali su un taxi e dopo cinque minuti stai parlando della collezione di chitarre del tassista. Sia in America che in Inghilterra ci sono posti per suonare ovunque, e ci è capitato di veder suonare artisti come David Bowie sullo stesso palco di gente sconosciuta in posti grandi quanto una camera da letto! Non abbiamo mai visto una cover band, mentre qui da noi rappresentano la quasi totalità delle proposte live. Vero anche che i locali italiani, in genere, offrono alle band un trattamento completamente diverso in termini di ospitalità".

La nightlife anglosassone offre più spazio agli artisti musicali per avere visibilità?
"Proprio così. Il fatto è che la musica occupa uno spazio più importante negli inetressi della gente. Ci capitato di suonare al TwelveBarClub di Londra e c’era Fiinley Quaye tra il pubblico, mentre una sera a New York è venuto a sentirci Robert “Kool” Bell di Kool and the Gang, con il quale ora siamo anche amici".

Una volta c’era la Hit Parade, oggi si conta il download o la visibilità su YouTube. Cosa ne pensate di questo matrimonio tra musica e realtà digitale?
"Adesso siamo ancora in una fase di passaggio e spesso abbiamo visto inutili resistenze: secondo noi la gente dovrebbe poteri scaricare dalla rete con meno restrizioni e far circolare la musica molto di più".

Perché Nomoredolls?
"E’ nato per gioco: Cecilia non voleva che la vedessero come una bambolina, anche perchè sul palco è l’esatto contrario. E poi uno stop ad un certo tipo di musica bamboleggiante per seguire una nostra strada".

E su questo brano, "Killer", cosa ci dite?
"Nasce dalla scommessa di mettere un testo italiano sul nostro sound. E dall’incontro con Geoff Westley, un produttore che ha fatto la storia della musica leggera italiana".

La fruizione della musica nell’era digitale è molto veloce. Cosa bisogna fare per far sì che una canzone resti?
"Scrivere una grande canzone e avere grande personalità. Però queste cose le saprai sempre dopo..."

Progetti in cantiere?
"L’album è in fase di chiusura. Uscirà in primavera un altro singolo e tante date dal vivo, che è la cosa che ci piace di più".

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www.nomoredolls.com