Intervista a Nicola Lencioni

Il fondatore del portale Eppela ci parla di crowdfunding e creatività

È online da pochi giorni e fa già parlare di sè. Si tratta di Eppela, la prima piattaforma italiana di crowdfunding che promuove e sostiene la creatività a 360°. Come funziona? Ci si iscrive, si carica una breve descrizione del progetto (attraverso video, disegni o immagini) e si fissa un budget minimo per realizzarlo. A questo punto tocca ai membri della community decidere se e come finanziare la proposta. Un modo rapido e immediato per attivare meccanismi virtuosi e sostenere idee che altrimenti resterebbero in un cassetto. Parliamo con l'art director Nicola Lencioni, ideatore del progetto.

Come è nato Eppela?

"L'idea ci è venuta a fine 2010. Insieme ai colleghi dell'agenzia Anteprima adv, mi trovavo spesso ad affrontare i problemi tipici del settore creativo. Il sistema italiano è bloccato: le banche e le istituzioni non finanziano i progetti ed è difficile ottenere supporto burocratico. Intanto all'estero gli esempi di crowdfunding si moltiplicavano. Ci siamo chiesti: perché non tentare anche qui?".

Cosa vi differenzia dagli altri?

"Molti tendono a specializzarsi in un settore, per esempio quello musicale. Il nostro approccio è trasversale, ci occupiamo di creatività in senso ampio. Operiamo in più aree, dal no profit all'arte, dal design al fumetto".

Il web è la via su cui puntare per dare spazio ai nuovi creativi?

"Non mi sento di dire che la Rete sia l'unica soluzione rimasta, ma certo è uno strumento importante. Il web ha costi bassi o nulli, permette l'interazione con il consumatore e soprattutto permette il passaparola, che è fondamentale per raggiungere i nostri obiettivi".

Una curiosità: da dove deriva il nome del portale?
"In Toscana, quando un bimbo cade e qualcuno lo aiuta a rialzarsi, dice eppela, invece di oplà". L'espressione giusta per promuovere piccole idee desiderose di crescere.
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www.eppela.com/