Intervista a Nello Migliaccio

Come porteremo i capelli in questo autunno-inverno? Lo abbiamo chiesto al poliedrico hair stylist

Look maker, hair stylist o più semplicemente coiffeur, Nello Migliaccio è un futurista dei capelli. Nel senso che ama anticipare le tendenze. E nel senso che non segue le tendenze, visto che per lui la vera moda è quella confezionata sulla singola persona, come un abito sartoriale. La sua è una continua ricerca sui colori e sui suoni delle multietniche chiome femminili. Sì, perché i capelli si devono muovere in libertà, seguendo il ritmo del corpo. E muovendosi devono danzare, emanando il loro profumo. E creando anche piacevoli déjà vu.

Nello, cos'è per te la creatività?
"Si pensa che la creatività sia sempre sovversiva. Invece, no. È anzitutto buongusto, ovvero saper raccontare se stessi con semplicità. È bellezza, ossia mediterraneità e italica territorialità. Ed è sostenibilità, o meglio, per ognuno esiste un taglio e un look su misura".

Che cosa bisbigliano i capelli in questo autunno-inverno?
"Parlano il linguaggio degli anni Sessanta e Settanta. Quindi, frange abbastanza scolpite e disegnate sul profilo del viso e capelli che cascano ondulati lungo le spalle. Un po' alla Brigitte Bardot. Ma non escludono anche uno stile più forte, come un sensuale carré alla Valentina Crepax. O ancora, un caschetto più delineato e determinato, fatto di dettagli e adatto anche a un volto androgino. Come quello di Tamara De Lempicka".

Come devono essere?
"Lucidi. Ma devono brillare grazie a prodotti naturali. Come quelli firmati Davines, che io utilizzo. Assolutamente naturali, a base di di erbe, fiori e frutti del Mediterraneo. Lo shampoo addolcente-lisciante della linea Love, con estratto di fico d'india e proteine del riso, è perfetto per le chiome crespe e indisciplinate; la crema nutriente-illuminante Nounou, con estratto di pomodoro e burro di mandorle dolci, è ideale per i capelli trattati; lo shampoo disciplinante Love all'estratto di mirto è la soluzione giusta per capigliature mosse e ricce; e il tonico delicato Dede algli estratti di uva è ottimo per dare un tono a capelli fini o stressati. Senza bisogno di risciacquo".

E per chi ha i capelli ricci ricci?
"Per le chiome afro, modello film Hair, c'è il siero idratante Momo, al latte di fico ed estratti di semi di pompelmo. I ricci rimangono belli, voluttuosi e liberi. In contestazione. Magari accompagnati da una fascia colorata".

Qual è il colore più in voga?
"Senza dubbio il castano. Molto naturale. O il sabbia, un po' Tropico. Ma sempre nel rispetto di ogni persona. E il Color sushi bar, grazie alle sue leggere sfumature, è un modo per avvicinarsi alla colorazione in punta di piedi. O meglio, di bacchetta".

Nello, hai qualche novità nel cassetto?

"Certo. Stiamo studiando un henné all'estratto di vino. Rosso per le castane chiome e bianco, da uva tardiva, per quelle bionde. Da usare anche su singole ciocche, per creare sfumature sulle lunghezze ed esaltarne le movenze".

La parola d'ordine?
"Tutto è in movimento. Nulla è fermo. E i capelli sono liberi e leggeri. Come accarezzati dal vento".