Guida agli happy hour di Milano

Intervista a Matteo Scartovelli

Locali di ieri e di oggi, fra buffet per tutti e aperitivi alla moda: ecco una pratica guida

Matteo Scartovelli è curatore della guida Happy Hour e Notte a Milano, realizzata da ACTL con il patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione della Camera di Commercio e disponibile nelle principali librerie milanesi a 9,90 Euro. 248 i locali presenti. Il tutto in italiano e inglese, pensando a un pubblico internazionale. 
 
Obiettivo della pubblicazione?
"Il fine è duplice: aiutare il consumatore a scegliere, nel caos di proposte, con una mappatura dettagliata. Infatti la guida ha più indici: happy hour e cena- suddivisi per fascia di prezzo- location per il lunedi e la domenica, locali con dehor. Ci sono anche 11 cartine geografiche con i locali zona per zona. L'altro obiettivo è quello di incentivare la qualità del servizio offerto a Milano e qui sta il legame con il conferimento del marchio di qualità, dato a 90 dei locali presenti sul libro."

Ma qual è, quindi, il livello degli happy hour milanesi?
"Si assiste a una vera e propria biforcazione: chi punta ad accattivarsi i clienti che non si possono più permettere i ristoranti propone grandi buffet con qualità il più delle volte minima. E poi ci sono un po' di locali che si concentrano sulla clientela di livello medio-alto con un finger-food selezionato: sushi, salami doc, prodotti molto ricercati e di altissima qualità."

Quali sono i parametri per valutare un locale?
"Prezzi e flessibilità negli orari in primis. Poi ambiente, tipo di clientela, arredo, mood, accesso per disabili, dehor, possibilità di pagamento con carta di credito, parcheggio e presenza di area fumatori. E naturalmente si valuta la qualità nelle offerte gastronomiche e nel beverage, oltre agli eventi che la determinata location propone in orario aperitivo."

Quale futuro per l'happy hour?
"Un'ulteriore biforcazione nelle tendenze. Se l'happy hour è nato come un dopolavoro che accumunava un po' tutti, ora sarà sempre più o appuntamento per squattrinati o cerimonia sociale per gente alla moda, di determinati ambienti..."