Intervista a Matteo Jovine

Mente creativa, fotografo e grafico sempre in movimento

Tra i giovani artisti che operano attorno a Milano c'è un fotografo creativo che non sta mai fermo con la mente. Ecco chi è Matteo Jovine, che si occupa dell'immagine di Wushu, elegante azienda di calzature...

Quando ti sei avvicinato all'arte e che studi hai fatto?
"All'arte mi sono avvicinato come tutti, da bambino. Cercavo sempre di imitare e copiare sempre mio padre (il mio idolo di sempre), colui che sapeva fare tutto, in casa aggiustava elettrodomestici, disegnava, dipingeva, sapeva fare ogni cosa. Ancora oggi credo che non ci sia cosa che mio padre non sappia fare. Da lui ho preso l'arte di apprendere costantemente, mi piace sperimentare sempre cose nuove, sono un affamato di vita e di arti visive in tutto e per tutto, se c'è qualcosa che non conosco (non solo relativo alla Fotografia, alla Scenografia o alla Grafica), chiedo, studio e alla fine raggiungo il mio scopo. Quasi sempre. Mia Mamma è la persona che mi ha sostenuto sempre (al contrario di mio Padre) nella ricerca, spronandomi e sollevandomi ogni volta che sono caduto. I miei studi, oltre a quelli personali (Corsi di Grafica, Affiancamento a Fotografi e Grafici Illustri, Assistente Sceografo per il Cinema) sono stati il Liceo Artistico e l'accademia di Brera (Scenografia).

A chi ti sei ispirato?
"Tutto è cominciato quando al Liceo Artistico ho studiato Il Movimento Surrealista:Salvador Dalì credo sia stato il mio più grande ispiratore."

In cosa consiste la tua ricerca?
"Consiste nel valorizzare al meglio ogni mia ispirazione, cercando di trovare la media tra quello che piace a me e quello che piace al cliente."

Che ruolo ha la fotografia nella nostra società, secondo te? E che ruolo ha nella grafica?
"La Fotografia è un mezzo per poter trasmettere delle emozioni, basta guardarsi intorno. Dalla pubblicità alla Grafica siamo circondati, anzi, immersi dalleimmagini."

Cosa fai nella vita di tutti i giorni?
"Lavoro principalmente alla Wushu s.r.l.(www.wushusrl.com) mi occupo dell'immagine dell'azienda (Sito internet, Fotografie, Grafica), il Week-end mi occupo di tutt'altro, collaboro con società di Produzioni Cinematografiche e Fotografi. La sera quando torno a casa sono della mia famiglia, gioco con i "miei" bambini, Rocco ed Ettore, due Gemelli di tre anni e mezzo che ho avuto la fortuna di conoscere quasi due anni fa, quando io e la loro mamma ci siamo innamorati. Purtroppo posso stare con loro solamente la sera e due week-end al mese, gli altri due week-end li ha il loro papà."

Come ti sembra scena artistica milanese e italiana?
"Valida, anche se ci sono molti "artisti" che restano nell'ombra per la paura di "buttarsi"."

Che consigli daresti a degli aritisti in erba?
"E' facile chiamare "pazzo" un artista straordinario, è difficile provarlo."