Intervista a Marco Ligabue

Parla il chitarrista dei Rio: il centesimo concerto del tour, le canzoni, il Messico e i negozietti di dischi

Marco Ligabue, chitarrista del gruppo rock italiano Rio, è vibrante di entusiasmo e dalle sue esclamazioni trapela una certa impazienza di salire sul palco dei Magazzini Generali il 2 dicembre. "Sarà una grande festa" preannuncia e, in effetti, ci sarà molto da festeggiare: il soddisfacente successo dell'ultimo album Terra, luna e margarita, una posizione stabile in cima alle classifiche di ITunes, l'affetto di centinaia di fan che accorreranno ad assistere allo show organizzati addirittura in pullman, ma - soprattutto - la celebrazione del concerto numero 100 a conclusione del tour che li ha visti percorrere le strade di tutt'Italia.

Siete pronti per festeggiare il centesimo concerto? Cosa ci dobbiamo aspettare?
"Prontissimi. Siamo in fermento, vogliamo chiudere il tour non solo con una performance live impeccabile dal punto di vista tecnico ma con una vera e propria festa per noi, per i nostri amici di Milano e per i nostri fan, molti dei quali ci hanno già visto esibirci ma ritornano per la grande occasione. Sarà un evento divertente e toccante emotivamente".

Cento date sono un numero considerevole. Non accusate mai la stanchezza che la vita on the road e le esibizioni continue procurano?
"Cento date sono molte ma non è un numero impossibile da sostenere: in media, se calcoli, è un concerto ogni tre giorni. Ci sono cover band che suonano molto più frequentemente. Macinare 7000 km, essere sempre in viaggio, vivere negli alberghi è certamente faticoso ed impegnativo, ma ha i suoi lati piacevoli: poter vivere a contatto con i tuoi compagni della band, essere sul palco e suonare in posti diversi è anche molto appagante".

Nelle vostre canzoni emerge prepotente il desiderio di movimento e la creazione di un universo legato al mondo messicano…
"Nel viaggio la dimensione evocativa è essenziale e proprio il momento del viaggio permette il confronto con i tuoi compagni e con le diversità che ti circondano. Siamo molto legati al Messico e tutto ciò che lo concerne. Il potere della musica è quello di ricreare un mondo, tanto che i nostri concerti diventano momenti di celebrazione della cultura messicana, con tanto di persone travestite da mariachi, fiumi di tequila e margaritas".

Siete stati in Messico quest'estate ospiti del programma di All Music condotto da Lucilla. Che esperienza è stata?
"E' stato magnifico: io c'ero già stato tre volte da turista, ma questa volta ho avuto occasione di suonare la nostra musica per i Messicani che hanno apprezzato molto. Fabio, (Fabio Mora, voce della band ndr.), che non aveva mai visitato questo Paese se non attraverso libri ed Internet, ne è rimasto impressionato. Abbiamo familiarizzato subito con luoghi e persone, probabilmente perché, come i messicani, anche noi abbiamo un'anima latina, semplice ed espansiva, certamente meno cool rispetto agli anglosassoni.

Cosa pensi della vendita di musica online, ad esempio attraverso ITunes?
"ITunes è un servizio meraviglioso perchè permette di disporre della musica che desidero con immediatezza. È un mezzo comodo ed innovativo che però elimina un passaggio, cioè il contatto con il negoziante di fiducia che ti aggiorna su dei bei cd, che magari ti perdi perchè sei in giro. Tutt'oggi, ad esempio, mi piace entrare e curiosare nei piccoli negozi specializzati e farmi consigliare". 

Riuscite a scrivere canzoni mentre siete in tour?
"È quasi impossibile, perché, per scrivere canzoni, occorre tempo e quest'ultimo anno è stato per i Rio veramente intenso tra pubblicazione dell'album, promozione e tour. Ho però appuntato durante i miei spostamenti riflessioni e pensieri che mi sono stati suscitati, in questo anno pazzesco, dai luoghi che ho visitato, dalle esperienze vissute e dalle persone che ho incontrato. Li ho scritti dove mi capitava, che fosse Ipod, cellulare o fogli di carta. Abbiamo già abbozzato dei pezzi per il nuovo album e molto della loro essenza proviene dal materiale raccolto finora".

Qual è la canzone che preferisci eseguire sul palco?
"La vita perfetta, tratta dal nostro secondo album: ci sono canzoni da venerdì sera come Margarita e canzoni da domenica pomeriggio più introspettive come Dimmi. La vita perfetta invece è una commistione di gioia, attesa e di nostalgia appena velata, che si adatta ad ogni stato d’animo e ad ogni momento della giornata".