Intervista a Manomanouche

Poesia Gipsy-Jazz che affonda le radici nella cultura Manouches

La cultura dei nomadi Manouches, una delle principali famiglie zingare del continente, è il fuoco che anima una tradizione strumentale del panorama chitarristico europeo. Tale tradizione unisce la musica più autenticamente gitana, già di per sé frutto della fusione di varie culture, e gli elementi ritmico armonici del jazz americano ed è stata resa nota in tutto il mondo dallo smisurato talento di Django Reinhardt. Lo Swing Manouche nasce dall'incontro del Jazz americano degli Anni '30, dal Valzer Musette francese e dalla tradizione tzigana.

Il progetto Manomanouche nasce a Torino nel 2001 dall'incontro di musicisti di differente estrazione, con una consolidata esperienza professionale e con l'intento di far conoscere ad un pubblico più vasto la cultura e la tradizione musicale degli zingari Manouches. Nunzio Barbieri (chitarra acustica), Luca Enipeo (chitarra acustica), Massimo Pitzianti (fisarmonica, clarinetto), Jino Touche (contrabbasso) hanno regalato al Blue Note momenti guizzanti di briosa improvvisazione e dolcissimi attimi di poesia che scivola tra le dita. I loro piedi non stanno fermi, "calpestando" le radici da dove sgorga la musica Manouches. Ecco cosa racconta Luca Enipeo, dopo il concerto.

Da dove nasce la passione per la cultura Manouches?
"Il tutto è nato da un viaggio fatto con Nunzio al festival di Samois vicino a Parigi, dove si ritrovano gli Zingari Manouches, e dalla passione per Django Reinhardt. Vedendoli muoversi sul campo, ce ne siamo innamorati e abbiamo deciso di rielaborare questa tradizione, prendendo una nostra strada."

Quali difficoltà avete incotrato nell'approccio a questa cultura e a questa musica?
"I primi tempi è stato un duro lavoro, per il fatto che qui si è a diretto contatto con lo strumento acustico. Non vi è nessun tramite, si è soli con esso."

Non ci sono reti di sicurezza, quindi... Com'è stato l'apprendimento del Gispy-Jazz?
"Per un anno ho studiato da autodidatta, ho ascoltato molto. Gli Zingari sono un popolo orgoglioso, ma se ti prendono in simpatia sono disponibili a farti scoprire le loro radici. In fin dei conti la musica accomuna tutti."

Quali sono le vostre estrazioni musicali?
"Veniamo dal Jazz, dal Rock, dall'etnico. Massimo e Jino suonano da anni con Paolo Conte."

Cosa credi che sia il vostro punto di forza?
"Partire da una radice culturale, appropriarcene e poi contaminarla mettendoci del nostro con influenze dalla musica italiana e francese."

Come avviene la preparazione di un artista al concerto?
Qui tutti sorridono... "Eh, c'è chi suona, chi legge, chi fuma... niente palestra..."

La musica viene paragonata alla meditazione, poichè quando si dà vita ad essa si dice che non si pensa a nient'altro se non alla musica. Ti ritrovi in questo concetto?
"Non credo che la musica sia meditazione. La meditazione è generalmente chiusa, si fa da soli con se stessi. La musica invece necessita del pubblico col quale si attua una scambio sottile, nel rispetto di entrambe le parti."

Interviene Massimo... "Forse però la musica non è comunicazione come comunemente viene intesa, per il fatto che i musicisti dicono la loro, ma il pubblico non ha modo di farlo."

Be', con gli applausi, il consenso o il dissenso. Magari se si ballasse vi sarebbe uno scambio più equo perchè nella danza la musica trova la sua sposa. Avete qualche progetto con la danza?
"Sì, il 27 giugno saremo al Teatro Piccolo Regio di Torino con una compagnia di danza, che fonde diversi elementi stilistci."

Massimo, Jino, chissà quante volte vi hanno domandato com'è Paolo Conte?
Massimo e Jino "Tante. Conte è un artista completo, dal grande charme e il fatto che ce lo chiedano sempre ne è la prova."

L'ora si fa tarda e il Blue Note dovrebbe chiudere. Ormai attorno a noi le sedie sono capovolte sui tavoli, mostrando le gambe al cielo. Capovolgiamo tutti le noste sedie, e ci salutiamo in previsione di nuovi incontri, tra concerti e festival estivi di jazz. Un paio di foto e un buona notte... mi allontano con la mia gonna e i miei orecchini Gipsy e le scarpette rosso Jazz...

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