Intervista a Luigi Serafini

La luce del genio negli occhi di un artista veramente contemporaneo

Negli occhi ha quella luce guizzante di chi ha qualcosa di geniale, con lo sguardo ineteriore rivolto ai sogni e la vista sul mondo che lo circonda. Luigi Serafini ha appena concluso la sua prima mostra a Milano, al PAC, trasformato in un mondo fantastico fra sogno e incubo, gioco dei fantasmi della mente e delle speranze del cuore, giardino fiorito di personaggi con le spine che vivono una, cento, mille vite parallele, indossando le maschere del contemporaneo essere. Se contemporaneo è chi lavora oggi, Serafini lo è certamente.

Luigi, siamo curiosi di sapere che bambino era...
"Sin dai tempi della scuola mi piaceva scrivere cuore con la Q per non annoiarmi. Ero e sono surioso. Sono sì un visionario, ma concreto e fattista."

A proposito di concretezza, a che punto è l'arte dei nostri tempi?
"Si dice che ci sia una "mafia" nel settore dell'arte contemporanea, poichè è solo per pochi. Invece essa deve rivolgersi a tutti. Bisogna fare quel che il mercato non fa, non quello che chiedono i mercanti."

E lei che strada ha trovato?
"Ho dato spazio alla mia fantasia, dando vita a questo "Luna-Park" circense, fatto di sogni, di simboli quali l'uovo, gli uccelli, le rose, le maschere. E in più mi sono rivolto anche al design, per sopravvivere."

Qual è stato il suo percorso?
"Ho iniziato nel 1975, facendo dei disegni e non ho seguito il percorso classico. Pensai ad un libro-operazione Open Source, però non c'era una rete, l'unica era quella editoriale. Ma nell'editoria nessuno capiva il mio intento. Poi è arrivato Internet."

Quindi che ruolo ha il web nella sua produzione?
"Mi è molto utile, soprattutto lo è stato nella ristampa del Codex Seraphinianus. Pensa che l'enciclopedia online Wikipedia ha una pagina sul Codex e c'è pure un funclub. Bisogna ricordarsi che Internet nasce in California, da grandi ideali, utopie comunitarie. Deriva da questi sentimenti e all'inizio era esclusivamente al servizio del sistema militare. E' stata un po'come la fiamma di Prometeo che accende la luce dell'umanità."

Cos'è l'arte?
"E' un modo di vedere il mondo che prima non c'era."

Dato che le sue opere e i suoi scritti sono un regno fantastico e ricco di concetti originili, ci consiglia un esercizio per la fantasia?
"Vi consiglio di inventare corrispondenze fra le parole e inventare giochi. Così non ci si annoia e si tiene allenata la mente."

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