Intervista a Luciano Ligabue

Dopo vent'anni di carriera, il rocker presenta il prossimo best of (in due parti) e relativo tour, puntando tutto sul numero 7

I best of dei cantanti sembrano sempre un escamotage per mantenere un posto nel mercato musicale, ma vent'anni sulla scena sono una giustificazione di per sè valida per un'operazione del genere. Se poi si parla di Luciano Ligabue, allora c'è da chiedersi perchè non ci abbia pensato prima. Andiamo a scoprire qualcosa di più su Primo Tempo, Secondo Tempo (i cd che conterranno tutte le hit del cantante pop-rock, oltre ad una selezione dei suoi videoclip) e su Ellesette, il tour che lo vedrà impegnato in 7 date a Milano e altre 7 a Roma.  

Luciano, da dove arriva l'idea di un best of, oggi che internet offre la possibilità di creare playlist "su misura", con tutti i pezzi che si preferiscono?
"Mi piaceva l'idea di fare i conti con le mie canzoni più popolari. Non ho scelto i pezzi che io ritenevo migliori, ma quelli che la gente ha decretato fosse il meglio per loro, a me piace questo tipo di giuria. Ho provato tenerezza e divertimento nel vedere i vecchi videoclip, scoprire tutta la goffaggine dei primi tempi, il modo in cui ero acconciato, i gilet improbabili... "

Che sorprese ci aspettano in Primo Tempo e Secondo Tempo?
"Ci saranno due brani inediti per ogni disco, ma non è stato ancora deciso quali. Infatti, le canzoni che ho scritto sono state pensate non in termini di album, ma come pezzi indipendenti."

Ti è piaciuto realizzare la tua prima raccolta di hit?
"Chi lavora con me sa quanto sono esigente: sono sempre presente nella realizzazione dei miei album, devo dire la mia su tutto. Questa volta invece volevo vedere cosa succedeva dando le mie canzoni chiavi in mano alla produzione: non ho seguito i processi di realizzazione. Ho voluto mollare la mia rigidità e lasciar fare al produttore il proprio lavoro. Fare dischi in maniera più rilassata per me è stata una grande novità."

Quale sarà la particolarità del prossimo tour?
"I concerti saranno degli spettacoli dove lo spazio e le installazioni video avranno un ruolo importante. Ci sarà un uso più interattivo con gli schermi, ma non voglio svelare troppo. Diciamo che, se quando vieni al mio concerto ti faccio vedere molto ferro, per il prossimo tour adotterò una soluzione più... a scomparsa. E naturalmente sarà uno spettacolo che vuole divertire, quasi un best of dal vivo!"

Qualcuno ti rimprovera di non essere un cantautore impegnato...
"Penso sia difficile scrivere canzoni politiche e francamente non sono particolarmente interessato, nè ne sarei capace. Qualche anno fa Bob Dylan disse che non credeva fosse possibile per una canzone raccontare il mondo di oggi, rivelò anche che la scelta delle parole delle sue canzoni è sempre stata prima di tutto musicale: tutto questo mi ha fatto un piacere enorme perchè le canzoni hanno un debito fondamentale verso la musica. Io credo nel potere della canzone personale. Se uno scrive una canzone perchè ha qualcosa da dire, allora quel brano vivrà di una sincerità che regge l'urto del confronto." 

Dunque quale bisogno ti ha spinto a scrivere gli inediti di cui parlavi?
"In un pezzo ho voluto fare una valutazione - dal punto di vista umano - del tempo che passa su di me. C'è un brano cui tengo molto, è una dichiarazione d'amore sofferto per l'Italia. La gente sente fatica e orgoglio nel vivere in questo nostro paese. La sua bellezza merita anche la bellezza rappresentativa di chi lo deve portare avanti. Poi, ho voluto ri-realizzare il pezzo scritto con Guccini qualche anno fa, Ho ancora la forza. Ma ancora non so se questi brani rientreranno nei due album."

Il tuo sito, Ligachannel, è una realtà rara in Italia. Quest'anno ha compiuto due anni. Di cosa vai più fiero di questa esperienza? Il sito come seguirà il prossimo tour?
"Ligachannel farà il suo dovere di cronaca come ha già fatto in passato In questo caso però ci sarà anche ellesette.it che documenterà giorno per gli eventi live, oltre a dare informazioni pratiche, come la vendita dei biglietti. Di Ligachannel mi colpisce il bisogno e la capacità di raccontarsi dei ragazzi che lo frequentano. Mi piace che, da occasione per conoscere un cantante, il sito sia diventato un pretesto per incontrarsi. Si sono formati dei veri e propri gruppi di amici da una parte all'altra d'Italia.

Cantante, scrittore, regista: dopo tanti anni sulla scena da dove arriva la voglia di mettersi sempre in gioco?
"Io prendo tutto questo come un gioco e ho la fortuna di potermi permettere di farlo. Anche l'idea del 7 è un giochino. E' un numero che porto addosso da sempre: il mio nome è composto da sette lettere, così come il cognome, le mie iniziali sono due sette rovesciati. Nell'87 ho fatto il mio primo concerto, nel '97 il primo in uno stadio e volete che non facessi niente nel 2007?"

D'accordo, ma i fan del cantante reggiano sanno bene che quest'estate promise - tramite il web- sei importanti novità che lo riguardavano. Con album e tour siamo giunti a cinque. Il mago Walter si presentava con una giacca sbagliata ed estraeva un coniglio da un cilindro truccato: e Ligabue cosa tiene ancora in serbo nel suo cappello?