Intervista a Lucia Bosè

I ricordi della grande amicizia fra Picasso e Dominiguìn in mostra a Sondrio, Parigi, Roma

Apre oggi a Sondrio Picasso & Dominiguìn – Un'Amicizia ad Arte raccontata da Lucia Bosè, fino al 10 aprile. La conferenza stampa di presentazione si è tenuta a Milano ed è stata una bella occasione per incontrare la Signora Bosè e sentire i suoi racconti di amicizia col grande Pablo. Come un pettirosso dai capelli blu, sorride e ammicca, visibilmente intenerita dai ricordi. Una forza di donna, con mille aneddoti e idee.

Lucia Bosè racconta: "A differenza di tutti, non la chiamo mostra, ma ricordi che svelano un Picasso intimo e, in particolare, il suo rapporto coi miei figli. Lui faceva dei "disegnini" che regalava loro e che, insieme a ceramiche e stoviglie, conservavamo nella nostra casa. Per noi era naturale mangiare nei piatti fatti da Pablo, mentre gli altri si stupivano. Poi un'amica mi diede l'idea di raccogliere questi ricordi in una mostra, perché l’arte non si può nascondere."

La Signora Bosè si accende di vivida luce nel parlare del genio del '900 come un uomo con proprie passioni e tenerezze e soprattutto come caro amico della sua famiglia. Una mostra per riscattare l'umanità di un personaggio, di cui spesso i parenti hanno detto male. Picasso aveva una sorta di venerazione per la figura del torero e la tauromachia è uno dei suoi temi ricorrenti, a fianco di quello delle donne. Amava passare il suo tempo con Dominiguìn, Lucia e i bambini, per cui realizzava disegni, tori a quattro orecchie oppure muñecas (bamboline).

"Pablo era solito mangiare pollo, ma alla sera non rinunciava mai alla sopa igenica, una zuppa di verdure. Trovava gusto nel fare scherzi – continua Lucia - come una volta che mi fece mangiare delle uova di rondine, che poi rivelò essere cinesi e di trecento anni!"

Il progetto dell'esposizione, che è già passata per Padova e andrà Parigi e Roma, è quello di far emergere la grande considerazione che Picasso aveva per l'amicizia. "Per la provincia di Sondrio questa è una buona occasione per rinnovare l'immagine della Valtellina, legata solo alla tradizione culinaria e turistica, senza nulla togliere a queste. – spiega il presidente della Provincia di Sondrio Fiorello Provera - Si vogliono qui valorizzare anche il fascino della nostra arte e il calore umano."

A introdurre la conferenza stampa a Milano è stato Massimo Zanello, Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia: "Abbiamo voluto Sondrio come sede di questo evento d'importanza europea perché la Valtellina è sempre stata una provincia difficile, ma molto importante per la Lombardia. Mancava solo di colmare il vuoto nell'area culturale. E' un'occasione per far scoprire luoghi bellissimi e valorizzare i territori attraverso la celebrazione dell'importante amicizia fra i due protagonisti della mostra, Picasso e la famiglia Bosè."

Emerge dalla mostra un Picasso semplice, in grado di relazionarsi coi più piccoli, per i quali sono stati pensati degli appositi percorsi didattici, in collaborazione con gli altri musei della città. Il consiglio quindi è quello di visitare l'esposizione guardandola con gli occhi di un bambino, pronti a stupirsi per la semplicità di un guizzo inaspettato di genio.

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www.picassoinvaltellina.it