Intervista a Luca Crescenzi

Mi piace Milano: il fascinoso creativo svela la città che da anni sa cogliere con garbo

Art director, graphic artist, event coordinator e consulente d'immagine. In una parola? Creativo, non di quelli fuffa, tutto fumo e niente arrosto, ma di quelli che sanno realmente capire e anticipare le tendenze e puntare sui personaggi giusti e con qualcosa da dire.

Conosco Luca da tanti anni e da sempre ne ammiro la grande laboriosità, la costante voglia di mettersi in discussione. Ma anche la gentilezza e la disponibilità in qualunque contesto, che si tratti di una discoteca affollata, di un evento mondano o di una mostra con inviti esclusivi.

Ecco, questo ragazzo ageless, occhi di gatto, con i suoi sorrisi, l'allure inimitabile e la notevole preparazione è ogni volta che lo incontro un piacevole approdo in una Milano popolata spesso da quaquaraquà che si danno pure delle arie.

Un novello Dorian Gray, per nulla scontato, come potete leggere qui.

Luca Crescenzi, gli occhi di gatto più affascinanti di Milano

Luca Crescenzi, gli occhi di gatto più affascinanti di Milano

I posti del cuore?
"Mi viene subito in mente il quartiere di Porta Venezia, che frequento quotidianamente perché è dove ha sede la mia agenzia (ndr. Crescenzi & Co) con tutti i ristoranti, i locali e i negozi che lo animano; altro luogo a me caro è il negozio di Piero Fornasetti (Corso Giacomo Matteotti 1/a) perché sono affetto da una vera Fornasetti mania. Da ultimo vorrei citare un locale aperto di recente in zona Isola: il The Botanical Club con un menu di cocktail e piatti all'avanguardia. Ve lo consiglio!"

Le esperienze da non perdere?
"Quattro sono le cose assolutamente da fare: un giro alla Pinacoteca di Brera, con le sue opere che lasciano senza fiato, un giro in bicicletta sulla nuova Darsena, una passeggiata fra Piazza Gae Aulenti e il quartiere Isola e ovviamente un venerdì sera ad Alphabet al Rocket".

La futuristica Piazza Gae Aulenti

La futuristica Piazza Gae Aulenti

Qual è il ricordo più vivo?
"Non potrò dimenticare quella sensazione di smarrimento quando sono approdato qui a Milano tanti anni fa. Un sentimento in bilico fra la paura che provavo di fronte a una realtà così imponente e la spinta a vivere tutte le novità e opportunità che la città avrebbe presto rivelato".

Milano è...
"... molto più bella ultimamente".

Amo Milano perché...
"Devo molto a questa città perché ha contribuito a modellare, rafforzare e affinare la mia persona sia a livello umano sia dal punto di vista professionale".

Alphabet, ultima serata ideata da Luca, ogni venerdì al ROcket

Alphabet, l'ultima serata ideata da Luca, ogni venerdì al Rocket

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