Intervista a Linea 77

La band torinese ci parla del nuovo "Horror Vacui", dell'esperienza americana e l'incontro con Tiziano Ferro

Battezzatesi con il nome della linea che li portava da casa alla sala prove, i Linea 77 hanno esordito nel 200o con Too Much Happiness Makes Kids Paranoid. E da lì un sussegursi di successi per il panorama hardcore italiano. Adesso, dopo aver trascorso più di due mesi di lavoro agli Skip Saylor Studios di Los Angeles, in compagnia di Toby Wright, produttore statunitense (già al banco mixer dei Korn o Metallica), sono in tour con il nuovo album Horror Vacui, sesta nuova creatura.

Per la realizzazione di Horror Vacui avete scelto di lavorare a Los Angeles. Perchè? Cosa manca in Italia?
"Abbiamo scelto Los Angeles perchè ci eravamo già stati per fare l'album precedente ed era stata un'esperienza ottima sotto tutti i punti di vista. In Italia manca una visione di insieme, manca l'industria, l'approccio al mondo della musica e dell'intrattenimento avviene in ordine sparso e per quanto esistano professionalità validissime e qualche caso di eccellenza, complessivamente non si può parlare di industria, ne consegue che le cose le fai lo stesso, ma con molte più difficoltà ed intralci di quanto avvenga negli USA dove è tutto più strutturato e funzionale ai propri scopi".

Il tema dell'Amore e l'hardcore. Questo binomio è possibile? Come?
"E' possibile nell'amore come in ogni altro aspetto del vivere quotidiano. L'hardcore per quello che mi riguarda è qualcosa che si avvicina molto al concetto di onestà e coraggio. Essere hardcore significa avere il coraggio di essere onesti con se stessi prima e con il mondo attorno poi. Sempre".

Tiziano Ferro è special guest del vostro nuovo album, nel brano Sogni Risplendono. Come è nata e come vi è sembrata questa collaborazione, con un personaggio un po' insolito per il genere musicale da voi proposto.
"E' stata una conseguenza a certe sue esternazioni che fece nel 2004, dove alla domanda specifica di un giornalista a proposito di con quale artista italiano avrebbe voluto collaborare rispose senza indugi: i Linea 77. Quella è stata la scintilla che ha dato il via al tutto, poi ci siamo sentiti, incontrati e conosciuti e visto che il feeling umano e artistico era consistente e reciproco abbiamo dato vita al pezzo Sogni Risplendono. La distanza apparente tra i rispettivi stili musicali è in realtà inconsistente, siamo entrambi molto aperti e disponibili al confronto e collaborare è stata un'esperienza molto bella".

Quali sono i nuovi mostri della città moderna?
"Sono i disillusi, quelli che hanno perso ogni speranza e vivono in preda al cinismo ed al pessimismo. Le cose del mondo non è che vadano benissimo, ma soltanto noi possiamo fare qualcosa per cambiare ed essere rassegnati è lo spirito peggiore con cui affrontare le sfide che il nuovo secolo ci mette davanti agli occhi".

Cosa vi fa paura?
"I ragni e gli squali".

C'è un legame particolare tra il brano Touch 2.0 e il mondo di internet?
No, la numerazione progressiva è necessaria visto che quella canzone l'abbiamo scritta e pubblicata dieci anni fa nel nostro primo album ed abbiamo voluto rivisitarla ed inserirla in Horror Vacui.

Il vostro tour è iniziato da più di un mese e il 12 aprile sarete a Milano. Ci sono già dei nuovi progetti per il futuro?
Suonare dal vivo come sempre, in Italia e all'estero. E' presto per pensare a qualsiasi altra cosa e visto che mancavamo da tanto sui palchi vogliamo goderci appieno questo piacevole ritorno.

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