Intervista Sorelle Marinetti

Intervista a Le Sorelle Marinetti

Ben più di un trio musicale, strizzano l'occhio, truccato, al teatro e all'arte. Sulle orme del Trio Lescano

Voci molto squillanti e grande entusiasmo, le Sorelle Marinetti sono energia pura. E sono in fibrillazione per l'esibizione che le ha viste in scena al Blue Note, in cui hanno interpretato alcuni brani dei musical del noto regista australiano Baz Luhrmann. In occasione del lancio della 20th Century Fox delle sue pellicole cult in formato Blu-ray. Cerchiamo di conoscere più da vicino Turbina, Scintilla e Mercuria, protagoniste del trio vocale.

Chi sono Le Sorelle Marinetti?

Turbina: "Il nostro non è un semplice trio musicale. Si tratta di un vero e proprio progetto teatrale, nato da una ricerca quasi filologica. Una squadra di tecnici e artisti ha studiato e ricreato le atmosfere musicali degli anni Venti e Trenta. E non solo dal punto di vista musicale. C'è grande attenzione al trucco e parrucco, ai costumi e agli accessori. Tutto è studiato nei minimi dettagli per non tradire l'epoca a cui ci ispiriamo".

Da qui la scelta di esibirvi en travesti?

Turbina: "L'epoca alla quale ci ispiriamo, gli anni Trenta, è ben rappresentata dal Trio Lescano. Abbiamo quindi scelto di riproporre, travestendoci, la magia e l'allure di quelle grandi artiste, che hanno contribuito ad arricchire un periodo già prospero".

Da quale ramo dello spettacolo provenite?

Scintilla: "Nicola, ovvero Turbina, nasce come cantante lirico. Come il nome stesso suggerisce, è il motore del gruppo. Io, Marco, provengo dal teatro e ho studiato all'Accademia dei Filodrammatici di Milano. Infine Andrea, Mercuria, ha un passato nel mondo della danza".

Perché questi nomi?

Mercuria: "Per accostarci al Futurismo di Marinetti, da cui deriva appunto il nostro nome. Ecco allora che gli elementi cari alla sua cultura figurativa sono ripresi dai nostri nomi così suggestivi".

Alcuni vi etichettano come drag queen. La cosa vi infastisce?

Mercuria: "No, assolutamente. La nostra è un'intepretazione teatrale. Il loro è un altro mondo, con regole e dignità artistica proprie. Siamo due cose diverse, non c'è alcun nesso".

Veniamo al progetto di rilettura e arrangiamento di alcuni brani dei musical di Baz Lurhmann.

Scintilla: "È stata un'esperienza molto interessante. Abbiamo scelto canzoni che potessero permetterci una nostra versione. In particolare, di Moulin Rouge abbiamo dato un'interpetazione retro futurista, mentre per Romeo e Giulietta siamo state più aderenti all'originale. Non escludiamo in futuro una pubblicazione di questo lavoro. Ora siamo impegnate in tanti progetti. E, dopo Arisa, non mancheranno altre collaborazioni illustri. Vi aspettiamo in concerto al Ciak di Milano a marzo".

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