Intervista a Laetitia: una donna per amica

La Casta per la prima volta in una commedia italiana sull'eterno dilemma tra uomo e donna

Sotto un cielo insolitamente soleggiato, Milano incontra la grazia di Laetitia Casta per l'uscita di Una donna per amica, la commedia di Giovanni Veronesi in cui la modella còrsa è protagonista insieme a Fabio De Luigi. Inutile dire che la star del film è lei: con la sua bellezza fresca e il piglio disinvolto calamita l'attenzione a discapito del resto dell'ottimo cast, da Valeria Solarino a Valentina Lodovini, passando da Geppi Cucciari e Virginia Raffaele. Tutti al lavoro per realizzare una commedia leggera ed efficace sul tema dell'amicizia tra uomo e donna: chimera o realtà? La Casta indossa con spontaneità i panni di Claudia, che cuoce a fuoco lento Francesco l'amico di sempre (De Luigi), sebbene senza intenzione evidente. Alla Terrazza Martini arrivano regista, De Luigi, Solarino e, fasciata in un abito rosso e nero, lei: Laetitia. 

Iniziamo con la domanda da un milione di dollari: l'amicizia tra un uomo e una donna è possibile?
"Io dico di sì, a patto che ci sia un rispetto profondo e autentico, senza alcuna ambizione di arrivare a un secondo fine, senza scopi seduttivi".

Ed è il caso di Claudia e Francesco?
"Il loro caso è più particolare. Lei non vive con malizia il suo rapporto con l'amico. Sarebbe stato facile farla sembrare una gattamorta, invece le cose sono un più complicate: come se si mettesse un velo davanti agli occhi, Claudia non vuole vedere l’amore. Racconta una bugia a se stessa perché teme di soffrire per un uomo". 

Claudia si confronta con il personaggio non convenzionale di sua sorella Anna (Valeria Solarino), anche in maniera dura…
"Quando ho incontrato Valeria, a proposito dei nostri ruoli le ho detto: 'Siamo sorelle, dobbiamo scoprire che cosa ci unisce'. Il loro è un bel legame: Anna è un po' la voce della verità e sbatte in faccia a Claudia la realtà perché vorrebbe vederla felice".

Una donna per amica è la tua prima commedia italiana: com'è stata questa esperienza?
"Importante. Fare un film ti fa crescere sempre e in questo caso mi sono confrontata con le paure del personaggio (le 'ansie sentimentali' di cui si parla nel film, ndr) e con le mie. Sul set volevo sentirmi come in una grande famiglia e credo che dal film si possa intuire il risultato positivo. Ho cercato e trovato la complicità con Fabio per far funzionare i nostri personaggi e penso di esserci riuscita".

Quindi il prossimo anno condurrete insieme il Festival di Sanremo? 
"Ah, no: per me il Festival è Fabio Fazio. Je suis fidèle".

Una donna per amica è in sala dal 27 febbraio.

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