Intervista a Kris Reichert

La bionda veejay e deejay imbraccia la chitarra elettrica pronta a vivere a 360 gradi la sua passione musicale

E' stata veejay, deejay e ora giustamente sfocia nella full musicale attraverso The Jains, duo di rocker dove la bionda Kris è accompagnata dalla batterista Anna di Pierno. La musica da sempre è stato il fil rouge delle sue diverse attività, in coppia con la collega e amica Kris Grove come volti storici di Mtv, dietro ai microfoni di Radio 105, e ora sui palchi italiani già da un paio di anni, con un rock nuovo, assolutamente femminile, votato ad una dea.

Come nasce la collaborazione con Anna e da dove arriva il nome del vostro gruppo?
"Anna faceva parte di un gruppo di cinque elementi che avevamo anni fa, essendo un gruppo di cover il progetto si è esaurito ed è nato il nostro attuale duo. Il nome Jains è preso dalla religione jainista che è una sorta di filosofia a metà strada fra buddismo e induismo, noi non siamo religiose ma abbiamo desiderato prendere il nome della dea di questa religione che ha una meravigliosa femminilità. Inoltre i fedeli di questa religione credono nel karma impeccabile dove nulla di scorretto può essere fatto verso terzi."

Quali sono i prossimi progetti del gruppo?
"A gennaio uscirà il nostro nuovo album, l'abbiamo registrato in estate con il produttore Rob Allis e s'intitolerà Goddness in You, proprio perchè è un disco spirituale sempre con una vena rock, ma i testi rispecchiano molto l'idea della presenza di un Dio che c'è in ognuno di noi, che non appartiene a nessuna religione, amo molto scrivere e per questo album ho seguito questa via."

Una volta ho letto che un album che ami molto è Grace di Jeff Buckely, quando hai scoperto questa indole rock, tu che da sempre ti sei circondata di musica?
"Diciamo che ho sempre amato la musica in generale, non solo rock. Devo molto a mio padre che sin da piccola mi ha instillato il seme della musica, lui è un musicista folk, suona chitarra e fisarmonica, e la sera prima che mi addormentassi si metteva a suonare ai bordi del mio letto. Senza che me ne rendessi conto mi stava insegnando moltissimo. Ho proposto a Kris di mandare il demo come veejay per Mtv così da essere circondate dalla musica. Grace è stato una luce, un disco molto importante, ho avuto diverse fasi, da adolescente con gli Smiths, i Cure, anche i Sex Pistols, poi i Queen of the Stone Age e P.J. Harvey, il cui nuovo album ha suoni quasi da Medioevo."

Come trovi la scena musicale milanese, sia per esibirti che da frequentare?
"Non è male, ci sono locali per concerti come il Rainbow, oppure più grandi come il Rolling Stone o l'Alcatraz dove ci siamo esibite anche come supporter di Marlene Kuntz e Skin. Quando esco vado principalmente a vedere concerti, specie se intimi. La scena musicale italiana è un po' in cirsi dal  momento che molti vanno a vedere gruppi già conosciuti e non si spingono a scoprire nuovi gruppi."

Alla luce di tutte le attività che hai svolto ti sentiresti di dire che il palco è la dimenisione dove sei più a tuo agio?
"Sì! In quella dimensione sono al centro della musica, e sono circondata dalla mia passione. Quando ho incominciato con le Jains ho pubblicamente scelto di vivere la musica. All'inizio sono stata anche criticata perchè molti si aspettavano un musica più commmerciale legata a quella che presentavo in radio e tv. Abbiamo fatto molte date, come rock band, scaricando e montando amplificatori e lavorare tanto per ottenere credibilità."