Intervista a Kino Mistral

La forza prorompente di ogni forma di vita

Kino Mistral nasce a Milano, dove vive i suoi primi vent'anni abitando in Corso Magenta proprio vicino alla chiesa di Santa Maria delle Grazie con il Cenacolo di Leonardo da Vinci. Si entusiasma davanti allo splendore ed all'unicità di questo capolavoro, che lascia il segno nella formazione visiva e culturale dell'artista, trasferitosi poi a Palermo da ormai più di vent'anni. L'abbiamo incontrato per voi...

Ho letto la sua poesia di presentazione sul sito. Mi parli della sua filosofia...
"Essendo un artista visivo, ritenevo di non amare la poesia, ma l'ho scoperta piano piano ed oggi lei mi ha fatto notare che involontariamente ne ho scritta una: quella pubblicata sulla mia monografia e riportata sul web! La mia filosofia: non amo le posizioni indecise, amo i colori primari e non i grigi e le opache tonalità, amo gli animali e la forza prorompente che viene da ogni forma di vita, amo il blu del mare profondo e del cielo, di notte e di giorno, amo "flirtare" con la vita, "filtrarne" la forza coi colori sulla tela, e poi condividere il tutto con chi li osserva. Amo chi costruisce la vita e odio i tagli violenti che costringono a deviarla dal suo percorso naturale."

Mi racconti alcuni dei passaggi fondamentali per la sua vita artistica.
"La scoperta ad 8 anni di un capolavoro di Leonardo, poi l'ammirazione per i grandi pittori classici e, solo in seguito e dopo un lungo percorso, anche i modernissimi. L'emulazione, il volere lasciare una personale "traccia visiva" nella vita, le gioie e i dolori, e il bisogno assoluto di creare. Riflettevo sul fatto che forse invidio la donna e la sua capacità di partorire e procreare, e considero i miei quadri come figli che vanno in giro per il mondo. Potrei darle altre risposte, ma poi occorrerebbe scomodare la psicanalisi."

Chi o cosa la ispira?
"Tutto della vita, anche quella quotidiana se arricchita e vista attraverso il filtro della fantasia. Una foto, un passaggio di vita, un film con belle inquadrature, un'immagine appena intravista, ma che si fissa nella mia mente, una situazione paradossale vissuta o vista da spettatore, ricordi di viaggi ed il piacere di dare una parte di me, le mie "immagini mentali" che poi entrano in una Galleria d'Arte, e vengono viste e condivise da molti. Trovo bellissimo essere vicino ad un collezionista quando esprime le emozioni che prova davanti ad un mio dipinto!"

Cosa vuole comunicare?
"A volte gioia e sogno. A volte lacerazione e sofferenza, magari per una perfezione sognata e mai raggiunta. A volte l'amore e l'ammirazione per le donne belle, ma imperfette. Spesso l'imperfezione di una donna mi piace talmente tanto che la riproduco perfetta, quasi per ridarle ciò che le è stato tolto. O al contrario metto in risalto ancor di più questa sua imperfezione per evidenziare a tutti che è proprio questa sua anomalia che la rende unica e attraverso questo, la rende degna dell'amore universale."

Mi parli delle sue ultime opere...
"Il mio studio-atelier è come un fiume in piena. Ultimamente ho lavorato e sto lavorando su diverse "cose". Ho da poco finito un grande dipinto che raffigura in primo piano il grande volto della ragazza dagli occhi rosa con una splendida libellula sulla guancia. Questo quadro partecipa ad un premio on line di una galleria in Toscana e si può vedere su www.premioceleste.it/voto_pittura.asp?opera=06-p-kino-mistral-01. Sto lavorando su un quadro che rappresenta le protesi di Aimee Mullins, la bellissima attrice dei film-performance (Cremaster) di Mattew Barney. Sto completando un ciclo di ritratti in omaggio a Andy Warhol, che ho conosciuto negli anni 1970/71 a New York e che rappresentano le lacerazioni del tempo intercorso, ma che vengono superate dalla bellezza prorompente e sempre attuale di alcuni di questi volti."

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www.kinomistral.com