Intervista a Kate Mulgrew

Il capitano del telefim cult "Star Trek Voyager" si racconta: attrice, ricordi, libri e una passione per l'Italia

Chi lo avrebbe mai detto che Kate Mulgrew, l'impeccabile capitano della serie tv Star Trek Vojager, fosse una così brava intrattenitrice, loquace con il suo pubblico ma soprattutto amante del nostro Paese. L'ho incontrata in occasione della quarta edizione del Telefilm Festival.

Signora Mulgrew, lei ha avuto una grande responsabilità. E' stata la prima donna a vestire i panni di un capitano nel ciclo di Star Trek, una serie fin troppo "maschilista"...
"Una grande responsabilità forse perché fino ad allora nei telefilm la maggior parte delle donne erano destinate ai fornelli. E poi essere al timone di una ciurma, tra l'altro piena di uomini, non è stata un'impresa sempre facile... nella finzione così come lo sarebbe stato nella realtà".

Da ragazzina, guardava Star Trek? Quali erano i suoi telefim preferiti?
"Non guardavo la televisione perché provengo da una famiglia irlandese molto rigida. Mio padre ce lo concedeva al massimo un paio di volte all'anno. In compenso leggevo parecchio".

Quale era il suo libro preferito?
"La Casa nella Prateria (da cui è stato tratto l'omonimo telefim, ndr.). Mi ha tenuto compagnia in diverse occasioni".

Se dovesse scegliere un altro mestiere, cosa farebbe?
"Questo problema non me lo sono mai posta perché ogni sera, soprattutto adesso che sono ritornata a teatro, cambio lavoro. Ogni volta indosso i panni di un personaggio nuovo. Tutto ciò è stato sempre motivo di cambiamento continuo".

Tutti accennano ad una sua passione sfrenata per l'Italia...
"Ha detto bene. Adoro il vostro Paese perché siete persone spontanee e sincere. Ogni volta che vengo qui ricevo sempre affetto e calore. E poi ho tanti ricordi. Alcuni anni della mia giovinezza li ho vissuti a Firenze perché mi ero innamorata di un artista italiano".

Quale è la ricetta per portare avanti una carriera brillante come la sua?
"La passione per il proprio lavoro. Ogni essere umano, al di sopra di tutto, deve conservare in cuor suo la passione per ciò che fa. Il resto viene dopo".

In quale ruolo vorrebbe terminare il suo percorso artistico?
"Nel ruolo di amata tra le braccia di mio marito".

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