Intervista a Jurek Szteikel

Alla ricerca della parola che sfugge, attraverso il linguaggio degli avi, forme organiche dai colori bizantini

Prussiano, nato a metà strada fra Polonia e Russia, Jurek Szteikel condivide la cultura romantica delle ex repubbliche sovietiche e le algide atmosfere dei Paesi Baltici. Col suo linguaggio riflette l'immagine di un "uomo-ponte" fra differenti culture e le sue opere prendono forma dalla sintesi del colore bizantino, brillante, lucido, fresco, mischiato a forme organiche, piene di energia proprie dell'espressionismo nordico. Ecco Jurek in mostra a Milano fino al 31 luglio alla Galleria Pepe 18, in Via Guglielmo Pepe 18.

Jurek, ci racconta il suo percorso artistico?
"Il mio percorso è stato lungo e tortuoso, in tutti i sensi, a partire dalla formazione avvenuta in parte nella mia terra natale, la Polonia, in parte in Italia, presso l'Accademia di Brera, e poi via via nel laboratorio della strada e per il mondo."

Cosa vuole comunicare con la sua arte?
"Comunico quello che si vede, o si vuole vedere, altrimenti scriverei. Ma siccome mi manca la parola per esprimere le mie sensazioni, uso le arti plastiche per esprimermi. Poi succede che nella ricerca del segno o della parola-che-sfugge mi trovo a inseguire il linguaggio dei miei avi: le rune. Segno che l'uomo non è mai appagato del tutto del messaggio che trasmette, ed è spesso alla ricerca di forme nuove o antiche da plasmare e riproporre."

In cosa consiste la sua ricerca sulla materia?
"Non faccio ricerca sulla materia, la uso come mezzo espressivo. Se poi si volesse estendere il termine ricerca alla sfera sociale, allora cito l'attività dell'associazione culturale Bioforme, che dal 2002 organizza corsi di falegnameria artistica e scultura per non-vedenti."

Quale crede debba essere il significato dell'arte oggi?
"Il significato dell'arte è sempre lo stesso, cambiano le condizioni... la visione dell'artista, la sua storia e il terreno che coltiva."

Che funzione dovrebbe avere Internet per sviluppare maggiormente le tematiche legate all'arte?
"Internet può essere visto in tanti modi: come un reticolo di strade, una passerella continua, una miriade di vetrine. In fondo rimane un contenitore, che riflette quello che ci si mette dentro. Dalla spazzatura all'arte. Per quanto mi riguarda, io sfrutto le odierne possibilità e ne sono soddisfatto, stando dalla parte di chi utilizza il mezzo per diffondere i valori."

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