Intervista a Joost

Fabrizio Ferraresi, esperienza e stile per creare moda

Tra moda e storia, in posizione da chaise longue ma su una moquette viola, tra un capo ed un oggetto di design, facciamo due chiacchiere con 30 anni di moda, Fabrizio Ferraresi, uno dei fondatori del marchio Joost.

Cos'è Joost?
"E' il nome proprio di un architetto tedesco, insegnante, attivista ed esponente della Bauhaus dal 1925 al 1936, Joost Schmidt, dai cui noi abbiamo deciso di trarre il nome del nostro marchio. Il nostro concetto è trasformare tutto ciò che è artigianale, quindi più difficile da reperire e spesso molto dispendioso da acquistare, in qualcosa di più diffuso."

Com'è nato questo brand, quando e per mano di chi?
"E' nato 18 anni fa per mano mia e del mio socio, Roberto Fiocchi, con anni di esperienza alle spalle."

Qual è lo stile di Joost?
"Seguire la filosofia del prodotto funzionale, di qualità e con personalità ma pur sempre pulito. L'uomo che sceglie Joost è molto sicuro di sè, non ha necessità di trovare riparo dietro i classici marchi e non vuole essere massificato. Joost si stacca dal concetto di fashion conosciuto."

Chi realizza il design del vostro brand?
"Siamo un team di circa 10 persone, abbiamo un nostro ufficio stilistico che si occupa di realizzare le collezioni e la produzione è rigorosamente made in Italy."

Oltre al vostro marchio ne avete anche altri, cambiano spesso e come?
"Sì, abbiamo altre marche perchè mi piace avere anche altri prodotti, poi per i jeans, ad esempio, servono impianti molto grandi e dispendiosi che, Joost, per ora non riuscirebbe a mantenere. I prodotti che integriamo sono comunque il risultato di una ricerca che deve amalgamarsi bene con il nostro brand. Spesso cambiano perchè difficilmente un brand riesce a seguire le nostre idee e stile per molto tempo."

In Italia vi si trova solo a Milano?
"Sì, perchè, se dovessimo ampliarci, lo vorremmo fare in prima persona, in modo da riuscire a mantenere il nostro mood. Vogliamo conservare e non distruggere, infatti nel negozio di Milano abbiamo mantenuto le insegne del mobilificio anni '40, riuscendo a recuperare anche i pavimenti."

Quali saranno le tendenze del prossimo autunno?
"Dovremmo cambiare il nostro stile classico, mescolare i materiali tecnici ed innovativi e trovare il giusto mix tra tecnologia e tradizione. La stagione sarà sempre molto asciutta nella vestibilità, colori scuri con picchi negli accessori. Si vedrà spesso l'abbinamento di capi classici a quelli sportivi, come i pantaloni della tuta con la giacca. Noi continueremo a puntare sui nostri punti di forza -la pelle ed i pantaloni- ma anche le camicie e le maglie non sono da meno. Il turchese, il viola ed il melanzana e le scale dei grigi: saranno questi i colori al top."