Intervista a Johnny Palomba

Un critico cinematografico senza volto, ma dalla penna autorevole. E' l'autore di storiche "recinzioni" ora racchiuse in "Tuttopalomba"

Non ci si può dichiarare cinefili doc se non lo si conosce. Johnny Palomba, nato in Colombia, romano d'adozione, è l'autore di recensioni - pardon, recinzioni - cinematografiche che restano impresse nella memoria. Recinzioni raccolte e pubblicate in diversi volumi, l'ultimo è Tuttopalomba – Il Meglio del Peggio dal 2001 al 2008 (Edizioni Fandango, Euro 10,00), vera e propria summa della sua opera. Palomba, il cui volto è sempre coperto e la cui identità è avvolta nel mistero, è reduce da un incontro con Nanni Moretti al Torino Film Festival, un evento ripreso dalla carta stampata e dai media. Nel mentre, è direttore di Radio Fandango (http://www.radiofandango.it/), dove conduce ogni giorno una trasmissione molto seguita e amata, come il suo personaggio del resto.

Come si evince dalla tua biografia, Johnny, sei approdato al cinema dopo una vita tormentata e avventurosa:  perché hai scelto proprio il cinema come tua ragione di vita?
"Perché la vita mia dimolo è popo come unfirm eallora in cuanto tale allora infatti io nii firm ce vedo popo che lavita mia in cuanto tale".

Tuttopalomba raccoglie le tue migliori recinzioni. Ma qual è il capolavoro cinematografico per Johnny Palomba e per quali ragioni?
"Uno dei capiolavori dercinnema tagliano è senza dubbio "Scusa ma techiamo ammore" un firm ar limite der dadaista unfirm arlimite dei limiti soprattutto arlimite daa decenza".

Concordo. Che cosa pensi dei dizionari del cinema che a differenza del tuo Tuttopalomba sono più canonici?
"Troppa porvere deveno ancora magnà. Tutto palomba è fateve conto che uno selolegge e sevede trecento firm inunora. Eoddettotutto".

Hai tenuto diversi reading affiancato anche da personaggi di spicco del mondo del Cinema nostrano come Nanni Moretti. Elio Germano, Paola Cortellesi e Valerio Mastandrea hanno letto in pubblico i tuoi scritti. Con quale attore o regista vorresti lavorare in futuro?
"Me piacerebbe leggere cò diversi artisti. ma ervero artista che più arzerebbe erlivello sarebbe erfiio de bossi chenfatti così semparerebbe na lingua e la prossima vorta che ce prova va liscio".

Grande riferimento a fatti di cronaca recenti, bravo. E invece hai mai pensato di tenere un reading a Milano, dopotutto anche qui hai i tuoi seguaci…
"Me piacerebbe morto chenfatti ce tenghio me deveno solo dà napossibbilità Milano è sempre Milano come derresto anche Frosinone è sempre Frosinone. Ancona e Pescara invece nullosò".

Quando si parla di cinema italiano non si scampa alla domanda d'ordinanza: crisi sì o crisi no? Rinascita sì o rinascita no? Tu come la pensi?
"Ercinema tagliano è come i gins come erroc come ergatto de minonna. Nummore mai".

Ormai hai un pubblico affezionato che ti segue fedelmente, specialmente su internet. Anche sul web le opinioni si dividono: per te il mondo del web è il diavolo o l’acqua santa?
"Ermonno der ueb te fà vive na vita parallela parallelissima che paraticamente colla tua vita in cuanto parallela nun sencontra mai. E allora perché preoccupasse?".

Parola sagge. Ora puoi darci un'anticipazione sui prossimi film che recensirai?
"La mia precisa scerta la faccio accasaccio. Entro pago vedo e recinto".

Johnny, sapresti dare a chi non ti conosce tre buoni motivi per tenersi in casa il tuo volume Tuttopalomba?
"È scentifichio, è curturale, lo metti trancuillamente sotto artavolo cuanno è zoppo".

Vedremo mai un giorno il vero volto di Johnny Palomba?
"Ervorto mio è colla maschera. Sotto la maschera ce n'ho unantra".