Intervista a Innacombination

Papa Andy e Lale The Freeman, i due Dj che propongono Patchanka per far rivivere Milano e non solo...

Patchanka vuol dir meticcio, incontro di culture e stili musicali e, prima di essere un "genere" musicale è il titolo del primo disco della Mano Negra, rock band parigina guidata da Manu Chao. Forti son le influenze di altri generi: reggae, ska, punk, rock, hip hop, afro, salsa, cumbia, walzer, samba. A Milano due soli Dj propongono una combinazione esplosiva di queste sonorità. Gli Innacombination non stanno mai fermi e i progetti sono tanti. L'ultimo è Flamencombination con una danzatrice, che vedrete il 29 gennaio al Cuore (Via Gian Giacomo Mora 3). Papa Andy e Lale The Freeman si raccontano...

Cos'è la Patchanka e cosa proponete voi?
Lale: "La patchanka è un genere-non genere in cui possono confluire tutti i generi. Chiaro no?! E' l'incontro musicale di diversi stili-linguaggi-generi che danno vita di volta in volta a mondi sonori diversi, ma sempre legati da una matrice meticcia fatta di incontro-confronto."
Andy: "Noi partiamo dalla Mano Negra per arrivare ai Che Sudaka, Ojos de Brujo, Macaco, Kinky Beat, King Chango."
 
Dove vi si trova a Milano?
Lale: "Dai club più esclusivi alle sordide bettole di periferia.”
Andy: "Comunque abbiamo un sito web dove si possono tenere d'occhio le nostre date. Passate a trovarci... C'è anche un piccolo video per vedere cosa succede quando la nostra musica suona!"
 
Cosa distingue i vostri dj set?
Andy: "Oltre alla musica mestiza, che probabilmente siamo gli unici a diffondere a Milano, è il fatto che pensiamo anche a delle piccole cose di contorno, che creano, diciamo così, l'atmosfera giusta quindi colori, luci, lucette, lampeggianti e inoltre farciamo il tutto con suoni e campionamenti, per non parlare del fatto che, se la serata lo permette, non è raro sentirci cantare le canzoni che proponiamo anche con la nostra band, i Giudabasso."
 
Di cosa parlano i testi patchankosi?
Lale: "I testi toccano le tematiche più varie: da semplici storie del "barrio" fino a grandi drammi amorosi, passando per la condanna senza se e senza ma alle guerre imperialiste e la critica al sistema consumistico. Manu Chao e la Mano Negra, Amparanoia, Macaco, Ojos de Brujo, Fermin Muguruza e, in Italia, Roy Paci, Mau Mau, Daniele Sepe e Unicamista."
 
Come si sta evolvendo invece il progetto Giudabasso?
Andy: "Si sta evolvendo hai detto bene! Giudabasso nasce nel 1996 come band ska reggae, con tocchi di rumba, afro, ragamuffin e punk. Oggi usiamo i mezzi tecnologici per infarcire di sonorità contemporanee la nostra musica, per una sonorità che quindi è molto più eclettica e ballabile. Inoltre abbiamo iniziato diverse collaborazioni con un produttore di reggaeton (il mitico Easy Killa dei Golden Bass Sound System) e appariremo nel prossimo disco dei Pakava It, band di Mosca, conosciuta in una delle nostre numerose esibizioni."
 
Come risponde Milano alla patchanka?
Andy: "Milano, si sa, è una città fredda. Spesso la gente non riesce a lasciarsi andare. Cerchiamo di stimolare le persone ad agire, a muoversi, a stare insieme, senza paura e pregiudizi. A volte riesce a volte no, però di sicuro sappiamo che questa città ha bisogno di essere scossa. Le persone devono smettere di guardarsi male, devono invece aprirsi e con la nostra musica cerchiamo proprio questo di favorire l'incontro con musica calda, vivace e allo stesso tempo che fa riflettere su ciò che ci accade intorno. Ad ogni modo, Milano risponde anche con altri musicisti che credono come noi in questi "valori", non possiamo non parlare dei nostri amici Unicamista, Solidamor, Figli di Madre Ignota, band che tra l'altro selezioniamo spesso anche nei nostri Djset."

Contro il grigio quotidiano... più Patchanka per tutti!

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www.innacombination.org
www.giudabasso.net