Intervista a Incontrando Raiz

Nell'ex-Almamegretta tutto è mediterraneo: dalla voce al cuore

Catturo Raiz dopo il reading che ha appena interpretato in Bovisa, in occasione del Salone del Mobile, in questo piovoso mercoledì 5 aprile. Chi non conosce l'ex-Almamegretta, e soprattutto la sua voce inconfondibile?

Com'è nata l'idea di questo reading?
"L'abbiamo organizzata tutti insieme, siamo vecchi compagni di scuola, andavamo tutti al liceo a Napoli. Abbiamo già fatto cose di questo tipo. Parecchi anni fa, mi ricordo, eravamo alla Fondation Cartier a Parigi: lì però facevo un sacerdote in un tempio e facevo soltanto suoni, versi, non c'era un testo."

Immagino le facce di chi era lì! A proposito di testo, quelle che hai letto oggi sono poesie bellissime, molto comunicative...
"Fanno parte degli "Scritti" di Alessandro Mendini."

"Un architetto famoso a livello internazionale che oggi qui in Bovisa ha ricevuto una Laurea ad Honorem in Disegno Industriale" aggiunge Triggerz, che con le sue meravigliose musiche, a volte romantiche, a volte più industrial e metropolitane, ha accompagnato il reading dandogli ancora più pathos.

Ma parliamo di te. Cosa sta facendo in questo periodo Raiz?
"E' appena uscito il disco di Ashes, "Unisono", con cui ho collaborato assieme a Bernocchi, Lef. E poi sto lavorando al mio nuovo disco, che inizierò a registrare da settembre."

Qualche anticipazione sul nuovo disco?
"Sarà un disco dub, reggae. Una sorta di ritorno alle origini, ci saranno sonorità mediterranee e mediorientali."

Non vedo l'ora! Una curiosità legata al passato: perchè il tuo ultimo disco si intitola Wop?
"WithOut Paper, cioè senza documenti: era la sigla con cui marcavano gli starnieri all'Ufficio Emigrazione degli Stati Uniti quando arrivavano gli immigrati senza passaporto. Wop in pratica era sinonimo di italiani! Ma siccome erano senza documenti, erano anche apolidi. Italiano e apolide insieme, questa era la cosa che mi interessava sottolineare.

Ancora più indietro: l'esperienza con i Massive Attack com'è stata?
"Lontanissima, ormai... Ho conosciuto 3d perchè il produttore del nostro primo disco era suo amico, e, siccome 3d è per metà napoletano, abbiamo continuato a frequentarci allo Stadio San Paolo. Mi ricordo che i tifosi quando lo vedevano urlavano "è arrivato 'o americano!" (anche se era inglese). Insieme abbiamo festeggiato lo storico scudetto del '97! Ahimè, lontanissimo...

Non dirlo a me, che sono interista, e ieri abbiamo finalmente perso pure la Champions!

Ride. Rido.

Viva il calcio, gli dico, e viva Napoli. Chissà magari un giorno uscirà anche una Napolidabere... Per il momento è nata una piacevole chiacchierata con una delle voci più preziose del nostro paese, che attendiamo con ansia di nuovo sulle scene. In tutta la sua mediterraneità.