Intervista a Guillermo Mariotto

Il direttore artistico di Gattinoni: "Milano deve diventare più internazionale!"

Venezuleano di origini italiane, Guillermo Mariotto ha collaborato con Krizia e Dolce & Gabbana. Dal 1988 è direttore artistico della maison Gattinoni. Da diversi anni è noto al grande pubblico come giurato del popolare show di Raiuno Ballando con le stelle. Di moda vive e di fashion system ci parla, senza peli sulla lingua.

Un giudizio sull'ultima Milan Fashion Week?
"Molto caotica: il programma delle sfilate è troppo ricco, con una quantità smisurata di eventi. Ciò è dispersivo, noi preferiamo aprire l'atelier in un clima più intimo. Tornando alle sfilate, i calendari degli orari sono sempre a vantaggio dei soliti. Quindi..."

E la Vogue Fashion Night?
"Come tutti i primi tentativi ci sono alcune cose che hanno funzionato e altre no: tanti shop hanno organizzato dei semplici opening serali, altri hanno saputo creare un'atmosfera briosa e molto glam. Io personalmente mi sono divertito. Di certo non si può che migliorare".

Il suo rapporto con Milano?

"Io mi lego molto alle città dove mi si ama e Milano mi ama davvero tanto. Contrariamente a quanto si pensi dei milanesi, sono tutt'altro che freddi: mi fermano, vogliono foto, autografi, mi chiedono consigli e mi domostrano grande e costante affetto".

I suoi negozi preferiti in città?
"Da quando sono un personaggio per così dire nazional popolare non faccio più nomi, se no mi tempestano di mail e telefonate, come se avessi emesso una sentenza incontrovertibile. Posso dire che amo molto Corso Como, Isola e Zona Tortona".

La Rete aiuta la moda?
"Il web che racconta la moda è ancora di nicchia, seppure molto utile. Io lo uso spesso, mi dà modo di vedere le idee scaturite dalle sfilate, di seguirle in diretta e più d'una insieme. La simultaneità è fonte di grande ispirazione per il mio lavoro".

C'è davvero crisi nel mondo del fashion?
"La crisi spesso è un modo per trovare pretesti alla scarsa creatività e voglia di osare con le proposte nuove. Indubbio però che ripescare dal passato non è solo una scelta di comodo: ci sono dei compromessi, soprattutto sul piano economico, a cui non si può che sottostare, in un momento così delicato. L'azienda Moda ha migliaia di addetti e bisogna garantire loro uno stipendio e una sicurezza del posto di lavoro. Gattinoni, comunque, se la sta passando piuttosto bene!".