Intervista a Grazia Belloni

La fondatrice di hello Kitty, lo stile e i nuovi progetti

Camomilla spopola: una nuova collezione all'insegna di un bon ton romantico ma moderno, la collaborazione con la Sanrio e, quindi, Hello Kitty, di cui è distributrice ufficiale in Italia e il successo degli store milanesi, sempre accattivanti. Sveliamo qualche curiosità e cerchiamo di capire con Grazia Belloni, fondatrice nonché vice presidente, come si crea e consolida un brand.

Nella collezione Primavera Estate 2010 si ripesca dal bon ton '50s, un po' rivisitato: come mai questo mood?
"Proprio perché gli anni '50, con abiti dalle forme rotonde, fiori, fiocchi, vita stretta, gonne a palloncino e volant, rispecchiano da sempre lo stile Camomilla".

Una donna Camomilla cos'ha di diverso e peculiare rispetto alle donne concepite da altri brand?
"Non ha nulla di diverso: ogni donna rispecchia la sua femminilità. Piuttosto Camomilla le offre la possibilità di cambiare spesso, visto che ogni giorno è diverso. Grazie agli accessori del nostro brand le donne possono giocare con un abito trasformandolo in mille stili per ogni occasione".

Hello Kitty e Camomilla sono un binomio vincente: cosa vi ha colpito del mondo della gattina che sorride?
"I valori che trasmette il personaggio di Hello Kitty sono gli stessi di Camomilla. È positiva, allegra e rappresenta tutte le donne che possono vivere anche un solo attimo di felicità quotidiana. Un prodotto Camomilla vuole suscitare un sorriso di gioia in ogni donna".

Perchè siete proprio voi i distributori ufficiali del marchio Hello Kitty in Italia?

"Siamo stati noi a contattare la società nipponica Sanrio negli anni '90, evidentemente hanno visto in Camomilla gli stessi valori e la stessa voglia di sorprendere le donne che ha Hello Kitty e hanno accettato subito". 

Come sta evolvendo Camomilla grazie a questa importante collaborazione?

"Sta diventando una realtà sempre più conosciuta a livello mondiale, contribuendo alla fama planetaria di Hello Kitty con un personale tocco di made in Italy. Oggi, infatti, oltre ad essere i distributori ufficiali del brand nipponico, realizziamo anche delle collezioni targate Camomilla, commercializzate sia in Europa che nei negozi Sanrio a Tokio e a New York". 

Il web influenza lo stile di Camomilla? Offre spunti per la creativity del brand?
"È un mondo fantastico, ci offre un collegamento continuo con le fan, le nostre prime ispiratrici: proprio da loro cogliamo esigenze e stili. Faccio un esempio concreto: se dopo l'ufficio o la palestra escono per andare a un happy hour con gli amici, Camomilla capisce che sarebbe utile ideare una collezione di borse piccole e perfette da utilizzare in momenti come questi, ma senza dimenticare gli altri impegni. Nascono così la borsa per la palestra o la borsa porta-computer".

Milano e Camomilla: è un buon rapporto?
"Milano è riconosciuta in tutto il mondo come una delle città più all'avanguardia. È sempre in continuo movimento, ma è capace di conservare anche l'amore e soprattutto la passione in tutto quello che fai e in quello in cui credi! È questo spirito che ci spinge ad amare Milano e a conservare un rapporto molto stretto con la nostra città".