Intervista a Giuliana Zoppis

Parla la fondatrice del circuito per l'abitare sostenibile. A partire dal design

Incontriamo Giuliana Zoppis, architetto e giornalista, che nel 2006 insieme a Clara Mantica ha fondato BestUp, primo circuito per la promozione dell'abitare sostenibile.

Nel Design come si può coniugare bellezza e sostenibilità?
"Per veicolare la sostenibilità nel design il contenuto estetico è importante. Non esiste un'estetica della sostenibilità, serve dare un'impronta di buon design a ogni prodotto nella fase di progettazione di tutto il ciclo di vita del prodotto. Certo, un impianto estetico di buone proporzioni, forme studiate, materiali scelti e colori armonici sono fondamentali".

Quando possiamo parlare davvero di design sostenibile?
"Un oggetto in cartone e legno grezzo non è sostenibile solo perchè riciclabile. Una bella sedia è armonica, accogliente e disegnata bene tracciando i criteri per mettere l'attenzione al ciclo di vita: materie prime, produzione, finitura, distribuzione, dismissione. Il mix di buon design e attenzione al ciclo di vita dà un prodotto sostenibile. Ci poniamo domande pensando al ciclo di vita del prodotto, allo stesso tempo non possiamo veicolare prodotti in nome della riciclabilità ma che non sono belli".

Essere green e sostenibili è diventata quasi una moda, cos'è oggi veramente innovativo nell'abitare sostenibile?
"Innovazione è la consapevolezza di vivere nel presente. Ogni comportamento deve essere improntato a questo. Siamo in emergenza, non se ne può più fare a meno. Le risorse sono sono depauperate e ci sono diversi problemi climatici. Bisogna agire, magari step by step, come dice il titolo di una nostra mostra. Attraverso buoni esempi, strumenti, riconversioni produttive. Non è più tempo per essere pessimisti né cinici, dobbiamo agire".

Quali sono le azioni concrete con cui promuovete l'abitare sostenibile?
"Promozione a 360 gradi attraverso 3 attività principali. Primo: formazione. Divulghiamo la sostenibilità  a partire dalle scuole, sarebbe importante farlo fin dall'infanzia. Poi la comunicazione: il nostro sito è pieno di notizie, corsi, convegni e incontri. Abbiamo una newsletter e facciamo progetti con aziende e istituzioni. Infine gli eventi, sia per gli addetti che per il grande pubblico: occasioni in cui le persone sono più attente a certi temi, durante il Salone del Mobile ad esempio organizziamo sempre un tavolo della sostenibilità".

Chi sono i vostri utenti? Può una persona contattarvi per realizzare una casa sostenibile?
"Studenti, professionisti, enti pubblici, università, imprese. Chiunque voglia un aiuto per realizzare un'abitazione sostenibile può partire dalle informazioni che ci sono sul sito, poi può scriverci e noi lo indirizziamo verso la nostra rete di associazioni e progettisti della zona in cui abita. Ormai abbiamo creato una vasta rete di contatti, un vero e proprio arcipelago BestUp in diverse zone".

Il design aiuta la diffusione della sostenibilità a livello sociale? E come?
"Il design è un vettore di innovazione e consapevolezza. Fa riflettere sull'uso di ogni oggetto, è motore di bellezza e di ricerca, ha la capacità di semplificare e di attualizzare".

Milano è una città sostenibile?
"Milano è una città difficile: è il cuore della produzione e dell'industria, sta diventando una megalopoli. Milano è anche ricca di tesori nascosti e deve porsi il problema del suo sviluppo, deve aprirsi a tutti i cittadini che desiderano partecipare, far tesoro delle risorse umane. Ristrutturare quei tesori inutilizzati come le cascine nelle campagne può essere un primo passo in questa direzione".