Intervista a Giovanni Allevi

In attesa dell'esibizione milanese, la voce di un giovane pianista dal Mantova Musica Festival

Il compositore e pianista Giovanni Allevi è in questi giorni ospite del Mantova Musica Festival e si prepara per il concerto del 30 maggio al Teatro Ventaglio Nazionale.

Come è stato questo ritorno sul palco del Blue Note di New York?
"Una meraviglia! Oltre all’emozione di sempre questa volta ho sentito dentro di me una felicitaà indescrivibile. C’erano persone di tutte le nazionalità ed ho sentito di essere veramente nel centro del mondo in cui la mia musica era il linguaggio comune".

Perché ha accettato di partecipare al Mantova Musica Festival?
"Perché sono stato personalmente invitato da una persona di cui ho grande stima. Ho anticipato il mio rientro dagli USA per essere a Mantova".

Quale importanza attribuisce ai festival come stimolo per l'artista e
lo spettatore?
"Enorme! I festival sono momenti in cui la musica può esprimersi in forme e situazioni sempre nuove".

Cosa si  potrebbe fare per far affezionare di più il pubblico ai festival?
"Ogni Festival ha la sua natura. Il mio consiglio è di fare partecipare il pubblico e incuriosirlo. I Festival possono essere l’occasione per scoprire nuova musica: il pubblico in generale è annoiato dalla musica, se è sempre la stessa".

Qualche anticipazione sul concerto del 30 maggio a Milano.
"Suonerò i brani di No concept con lo splendido pianoforte Bosendorfer Imperial con cui ho registrato il disco; ma come regalo per il pubblico Milanese, eseguirò in anteprima assoluta qualche brano del nuovo album in preparazione."

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