Intervista a Francesco Farfa

Una farfalla si posa sulla musica, con la sua inconfondibile impronta elettronica

Il noto dj Francesco Farfa si racconta a Milanodabere. Gli inizi, le difficoltà, le evoluzioni di un genere, il bagaglio musicale, le prospettive, le sfide... i sogni di un personaggio culto nella sfera del djing internazionale.

Hai fatto molte compilation tra cui "Farfa Sound", come sta andando?
"Il progetto delle compilation è partito da una richiesta del pubblico e di alcuni addetti ai lavori molto vicino a me. E' un'esperienza molto importante ed utile per la mia promozione personale: le compilation sono molto richieste perchè racchiudono insieme molti generi e spesso appena uscite dimezzano il mercato."

Dove sei più artisticamente apprezzato? Dove riesci ad esprimenti meglio?
"Indubbiamente nella mia terra, la Toscana, probabilmente perchè mi conoscono artisticamente meglio, a seguire la Puglia, Roma ed il Veneto. Infatti il 25% delle visite sul mio "Myspace" sono effettuare da Veneti, senza però dimenticare la situazione spagnola, in cui capito spesso e volentieri."

Il digitale applicato alla tua professione?
"Ha sicuramente alcuni svantaggi ma anche vantaggi, ha ridotto i tempi di produzione ma allo stesso tempo ha "appiattito" lo standard qualitativo. Bisogna farne un utilizzo consapevole e giusto. Insomma, è lecito sperimentare ma non bisogna abbandonare. Come spesso si vede in questi ultimi tempi, il passato in un futuro ritornerà."

Cosa puoi anticiparci sulle tue produzioni e collaborazioni future?
"Importante ed interessante è un progetto che stiamo ultimando con Stefano Fontana e Boosta, di cui però non posso ancora parlare. Riaprirò in digitale l'etichetta di cui posseggo il marchio, Audio Esperanto. A Luglio ci sarà la prima uscita con "Founding Magdalena", da un campione di Anthony Filing, con un restauro moderno ed una chitatta psichedelica. Di questo pezzo sono in programma alcuni remix, di Joy Kitikonti, Alen Sforzina, e di Sandro C. Questo ultimo è un giovane che ho conosciuto tramite internet ed il mio "Myspace", al quale ho deciso di affidare uno dei remix."

Dove ti vedremo nelle prossime settimane?
"Ad Ibiza, Majorca, Spagna in generale. Sono stato anche ospite per uno dei party non ufficiali organizzati per la chiusura del Sonar a Barcellona, in una location segreta ed attrezzata appositamente. Per quanto riguarda l'Italia sarò guest resident del martedì della Capannina di Alassio, per un interessante progetto che vede coinvolti Farfa Sound e numerosi ospiti internazionali."

In che modo evolvi il tuo stile musicale?
"Girando molto, quando mi stanco di alcune sfumature musicali, approdo ad altre, spesso intrecciando più stili, proprio come una farfalla. L'input arriva da uno stimolo momentaneo e quotidiano, che però produce un risultato attendibile soltanto se alle spalle c'è un consistente bagaglio musicale."

Come vedi il futuro dei giovani in questa professione?
"Credo che ci siano dei talenti tra i giovani, lo dimostra il fatto che abbia affidato il remix di un mio pezzo a un ragazzo conosciuto online. E' molto difficile scovare le nuove promesse, perchè molte persone tendono a sopravvalutarsi. Appena creato un qualcosa che possa a loro piacere, lo mandano iniziano a promuovere come se avessero già fatto tutto, impiegando tutte le loro capacità. Bisogna fare e rifare, imparare, affinare, spesso cestinare, per poi riuscire a cavarne un prodotto valido. La mia prima cassetta mixata la inviai dopo più di un anno di lavoro. Bisogna essere sicuri di ciò che si invia, perchè è il nostro biglietto da visita e rappresenta la nostra immagine e le nostre capacità. Comunque in passato qualcuno ha creduto in me, ora tocca a me credere e dare spazio a qualcun altro e, per quanto possibile, sono felice di farlo."

Il disco che non può mai mancare nella tua valigia?
"Rockets con Space Rock".

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