Intervista a Finley

I quattro giovanissimi musicisti di Legnano parlano con noi dopo l'emozione del palco dell'Ariston

Due anime divise in due sembra il titolo di un film: da una parte il rock di Ka e Dani, dall'altra il grunge di Ste e Pedro. Poi arriva un deus ex machina come Claudio Cecchetto e il sogno diventa realtà. Ecco i Finley, reduci dal Festival di Sanremo, col brano Ricordi, contenuto nel nuovo album Adrenalina 2.

Come è stata questa avventura sanremese, in un Festival messo sotto assedio dalle critiche?
"Siamo arrivati senza aspettative e con lo spirito d’approccio giusto, ovvero divertirci. Naturalmente il nostro intento era quello di farci conoscere e confrontarci con un pubblico diverso, la canzone è piaciuta e il televoto ci ha premiati. Del risultato siamo soddisfatti, nessuno si aspettava la quinta posizione".

Parliamo di questo album Adrenalina 2...
"E'il perfetto biglietto da visita per ripresentarsi al pubblico che ci ha conosciuto all’interno del contesto sanremese. Contiene tutti i brani di Adrenalina più il pezzo di Sanremo e la versione del duetto con Belinda intitolato Your Hero. Inoltre è presente una cover dei Goo Goo Dolls Iris e altre versioni di alcuni brani di Tutto è possibile in inglese. In allegato c’è un dvd che contiene tutti i nostri video con relativi Backstage e un Photoslider".

Perchè avete pensato di legare il vostro nome al mondo del Basket?
"Non c’è una motivazione particolare legata alla scelta del nome Finley. Conosciamo bene il giocatore degli Spurs, ma la scelta è ricaduta sul suono della parola, suonava molto americana e molto rock".

La vostra storia musicale nasce in una cantina come i Beatles. Come bisogna mettersi in gioco per emergere dalla provincia?
"Tanto impegno, passione e una gran dose di fortuna. Di sicuro nel nostro caso ha fatto la differenza l’amicizia che ci legava".

Che aria si respira, musicalmente parlando, nei dintorni di Milano?
"
La vicinanza o l’appartenenza ad una città come Milano ti offre la possibilità di essere a contatto con una realtà in continuo movimento. Oggi come non mai i gruppi emergenti hanno la possibilità di farsi conoscere tramite web e questo a volte aiuta anche chi non ha la fortuna di trovarsi vicino ad una città così ricca di eventi e di opportunità".

Hai tirato in ballo un argomento interessante. Come usate il web per incrementare le conoscenze musicali, ma anche per confrontarvi?
"Usufruiamo molto del web, gestiamo personalmente il nostro forum e il nostro sito. Andiamo a ricercare nuovi interessi musicali, spaziamo dal Rock U.S.A. al pop inglese, dal country al blues e jazz. Divoriamo musica. Bello il triplo di Nick Cave".

Tra i vostri talent scout c’è Claudio Cecchetto. Sono indispensabili questi nomi per crescere?
"Assolutamente sì. Conoscere Claudio è stata per noi una svolta, ha creduto in noi dal primo istante ed è grazie a lui se siamo riusciti a farci conoscere dal grande pubblico. Avere dietro al proprio progetto una persona con le sue capacità e con la sua esperienza è fondamentale dal punto di vista artistico e professionale".

Progetti imminenti...
"Ripartire in tour. Lì ci esprimiamo al meglio, ci sentiamo a nostro agio e diamo sfogo alla natura un po’ più rock dei Finley".

Correlati:

www.finley.it