Intervista a Fausto Brizzi

Il regista ci racconta "Ex", la sua nuova commedia romantica

Nel periodo precedente San Valentino le sale si riempiono di film strappalacrime: tutti sotto l'onda del sentimentalismo a cercare sul grande schermo le gioie dell'amore. Ex, il nuovo film di Fausto Brizzi, sembra andare controcorrente raccontando le storie di coppie che si sfasciano. Ma sarà riuscito il regista, nonchésceneggiatore, della pellicola a non cadere nei clichés? Ne abbiamo parlato con lui e con parte del monumentale cast, Carla Signoris, Nancy Brilli e Silvio Orlando.

Ex racconta sei storie. Ma è solo un'altro film a episodi?
"Non è un film a episodi, è un'opera collettiva e corale. Ha una struttura più alla Love Actually, ma nel nostro caso il tema che unifica le storie dei protagonisti è quello degli ex amori".

Quindi alla base c'è un modello inglese...
"In realtà tutte le commedie italiane degli anni '60 riuscivano a farti ridere e piangere, per noi è stata una sfida perchè da quel momento d'oro i generi si sono divaricati. Oggi sembra che la commedia romantica l'abbiano appaltata gli inglesi".

Dai liceali di Notte prima degli esami sei passato a storie più mature...
"Le storie che si intrecciano hanno protagonisti di ogni età. Ad esempio Claudio Bisio, una mia vecchia conoscenza, interpreta Sergio un professore divorziato che si trova alle prese con le figlie adolescenti. Anche la storia di don Lorenzo, interpretato da Flavio Insinna, è verosimile e racconta con pudore un personaggio umano".

La sceneggiatura porta nuovamente la tua firma, com'è stato il processo creativo?
"La scrittura la vivo come un'avventura. Con i miei co-sceneggiatori di sempre, Marco Martani e Massimiliano Bruno, abbiamo deciso di affrontare una nuova sfida e non rincorrere il botteghino facile con una Notte 3. Massimiliano ha proposto di scrivere un film che parte dove le commedie sentimentali di solito finiscono. E da lì comincia il percorso dei personaggi, una linea narrativa per carattere, che raggiungono il punto più basso insieme e cominciano la risalita comune".

Voi attori come vi siete trovati ad essere diretti da Fausto Brizzi?
C.S. : "Bene, mi è piaciuta la leggerezza con cui è riuscito a trattare con noi attori, sembravamo un gruppo di scolari in vacanza".

N.B. : "Fausto ha dato a tutti la possibilità di dire la loro. Ogni personaggio è stato definito nei minimi dettagli dalla sceneggiatura. Per me ha fatto un film bellisimo, anche se lui non vuole che si dica".

S.O. : "Sia nella regia che nella sceneggiatura Fausto è riuscito a mediare tra piano produttivo e piano autoriale. Ha dato un filo poetico comune ed è un aspetto che va sottolineato".