Intervista a ESA

Quattro chiacchere con uno dei più importanti esponenti dell'hip-hop made in Italy

Esa grande produttore, rapper e autore, rappresentante della scena hip-hop italiana sin dagli anni '90, torna con un nuovo album Tu sei bravo. Ne parliamo con lui.

Il tuo nuovo album Tu sei Bravo è uscito il 26 Settembre in anteprima su I-Tunes. Che rapporto hai con la tecnologia in particolare con internet?
"Molto buono. Abbiamo deciso di proporre l'album prima in rete perché ormai quasi tutti hanno internet, e così ci sono più possibilità di accedere alla musica."

Anche per i video vi affidate al web...
"Il videoclip è il nuovo biglietto da visita, alla gente piace poter conoscere, vedere l'ambiente dell'artista, il suo background. Internet ti offre la possibilità di far vedere il tuo lavoro. Ad esempio il video del singolo l'abbiamo realizzato noi ed è visibile su Youtube.com. E' grazie a siti come questo che le persone possono apprezzare dei lavori che sulle Tv non vengono messi in rotazione."

Parliamo di te, dai successi dei primi anni '90 ai progetti più recenti. In cosa sei cambiato?
"Fare musica in Italia è un'avventura, oggi sono cresciuto e sono più consapevole. Prima suonare era una necessità, un istinto; oggi sono molto più contento di suonare perchè ho imparato a prendere tempo, lavoro ai progetti con più calma. Quando sei più piccolo vuoi arrivare subito ai grandi concerti, vuoi far ballare più persone possibile, non ti rendi conto del grande lavoro che c'è dietro."

In questi anni anche l'Italia ha scoperto di avere una scena rap hip-hop. Come vedi il suo futuro?
"Anzitutto è una scena vera non è solo una moda. Conosco artisti validi che hanno firmato con major, i rapper usano la provocazione per criticare la società, spesso dietro l'arroganza si nasconde un'intelligenza vivace e le persone se ne sono accorte. Anche la radio è più disponibile verso l'hip-hop, si organizzano festival come quello che c'è stato al Palamazda. Comunque ci sono sempre stati gli appassionati, e ci saranno anche se Mtv o Canale 5 non ci faranno più interviste."

Recentemente hai dato vita, insieme a Ugo De Crescenzo, alla Funk ya mama production. Che obiettivi avete?
"Sicuramente puntiamo a dare più spazio ai titoli di artisti nuovi, ne abbiamo già selezionati una decina, magari non avranno un grande successo di pubblico però sono bravi, chi è appassionato di questo tipo di musica li apprezzerà di sicuro. Per natale abbiamo in programma una compilation, con varie collaborazioni, per presentare gli artisti della family."