FESTIVAL DI SANREMO

Intervista a Enrico Ruggeri: nel mio Sanremo? Zibba e Perturbazione

L'autore di Mistero torna con Il primo amore non si scorda mai. Le nuove proposte? Non le invidio

Polvere, gran confusione, un grigio salone, in quale direzione io caccerò la polvere dai miei pensieri e quanti misteri coi pochi poteri che la mia condizione mi dà. Comincia così la mia esperienza a Sanremo 2016, il primo giorno, con uno showcase di Enrico Ruggeri, con questa canzone, Polvere, che ti entra nel sangue.

Nel giorno delle cover, giovedì, con Enrico Ruggeri si ritorna a quella Polvere, ai Decibel, all’esperienza di autore, cantante, giudice di Talent, conduttore, speaker radiofonico. Con quel Mistero che non si spiega: Ruggeri è sempre lui eppure non stufa mai.

Nella tua carriera seistato tutto. Manca il Festival di Sanremo in veste di conduttore. Che ne dici? Come lo faresti?
“Perché no. Farei come Conti, che è perfetto, sceglierei un mosaico di canzoni. Non potrei prendere, dunque, quelle che piacciono a me, ma quelle che possono coinvolgere un po’ tutti. Busserei a casa di Morandi per chiedergli di tornare in gara e avrei un’occhio di riguardo per l’indie. Vorrei i Perturbazione e Zibba“.

Da bravo ex giudice di un talent, cosa pensi delle nuove prove proposte?
“Ermal Meta e Gabbani sono forti e hanno progetti molto interessanti. Non li invidio: al mio tempo le case discografiche ti davano anni di tempo per emergere e i successi che durano trent'anni non sono partiti in un minuto; oggi, loro, non hanno il tempo a disposizione che avevamo noi e quindi sono costretti a piacere al primo singolo“.

Sanremo 2016 inizia con un omaggio a David Bowie. Pistola alla tempia: per te chi sono i due più grandi della musica in assoluto?
“David Bowie e Lou Reed“.

Vincerai Sanremo?
“Mi sembra improbabile che con questo sistema di voto io vinca il festival: il televoto è più a favore dei ragazzi che con il voto da casa hanno cominciato una carriera“.

Enrico Ruggeri

Enrico Ruggeri