Intervista a Emma Nitti

Progetti e sogni dell'attrice romana divisa tra set, palcoscenico e burlesque

Si definisce "una romana atipica", mentre i suoi amici la chiamano "la svizzera". Perché quando si tratta di lavoro, l'attrice e performer burlesque Emma Nitti è inflessibile e puntuale. Con sincerità ed emozione, Emma ci parla dei suoi sogni e della carriera divisa tra set (Cinque, Cara ti amo...) e palcoscenico.

Sei impegnatissima tra Teatro, Musica, Burlesque e Cinema: c'è un disciplina che preferisci?
"È difficile rispondere, si tratta di ambiti complementari. Cinema e Teatro, per esempio, sono molto diversi: durante la lavorazione di un film devi seguire le direttive del regista, sul palcoscenico invece c'è più libertà. Penso soprattutto al Burlesque, dove sono io l'artefice dell'act, la regista di me stessa. Però devo ammettere che è davvero bello rivedersi sul grande schermo (ride)".

Con quale regista ti piacerebbe lavorare?

"Tra gli italiani adoro Paolo Sorrentino. Tra gli stranieri, non posso non citare Baz Luhrmann: amo il musical! E Nicolas Winding Refn, il regista di Drive, di cui mi sono piaciuti anche Pusher e Bronson".

Hai aperto una scuola a Roma, Il Tempio del Burlesque e ti esibisci con il nome di Grace Hall. Cos'è per te il Burlesque?
"È un'arte in cui si fondono diverse forme di spettacolo. Spesso viene erratamente associato al ballo: invece unisce recitazione, travestimenti e, nel mio caso, canto. Vive dell'interazione con il pubblico, che è chiamato ad applaudire e a fischiare".

Come spieghi il successo di questa disciplina?
"Piace soprattutto alle donne perché propone un'immagine femminile non stereotipata. Siamo troppo severe con noi stesse: dovremmo vivere con meno complessi, perché molti difetti che a noi sembrano enormi in realtà neanche si notano!".

Lavori spesso a Milano: c'è una zona della città che ami particolarmente?
"Senza dubbio i Navigli, dove mi piace pranzare. E poi in città vive una mia cara amica: con lei vado al Cape Town per l'aperitivo".

Hai un sito internet e una pagina Facebook molto curata: che rapporto hai con la Rete?
"Ero un disastro fino a qualche anno fa. Poi per preparare la tesi ho iniziato a usare il computer e pian piano ho scoperto un universo. Oggi se non sei in Rete sei fuori dal mondo. Anche se devo dire che uso Internet essenzialmente per lavoro, per promuovere film o spettacoli".

A giudicare dalla passione con cui ci ha raccontato il suo mondo, siamo sicuri che non le sarà difficile conquistare il pubblico.
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati