Intervista a Emilia Lodigiani, editrice di Iperborea

Ombre: è la collana noir della casa editrice specializzata in letteratura scandinava, che rivendica il "suo" Larsson

Ha appena lanciato una nuova collana dedicata al noir chiamata Ombre. Iperborea, la casa editrice specializzata in letteratura del Nord Europa fondata nel 1987 da Emilia Lodigiani, presenta il primo titolo: Satelliti della morte di Gunnar Staalesen (Euro 16,50), ma da qui al 2010 arriveranno altri tre romanzi. Intanto abbiamo intercettato l'editrice per qualche domanda, a cui risponde pacata, ironica ed affabile, anche quando l'argomento si fa spinoso...

Ombre: perchè una collana noir proprio ora?
"Beh, meglio tardi che mai! Avevamo in catalogo già diversi titoli del genere, ma abbiamo voluto una collana specifica, che non arriva a caso, ma dopo il successo che la letteratura scandinava sta riscuotendo proprio con questi romanzi. Non si tratta solo di seguire una tendenza: gran parte dei libri che mi arrivano sono gialli. Il noir non è più un genere a sè, in questo momento si identifica con la letteratura scandinava".

Perché così tanti scrittori del Nord Europa si danno al giallo?
"Credo per due motivi: primo, il giallo riesce ad affascinare il lettore in un momento di grandi distrazioni collettive. Secondo: purtroppo viviamo in un presente in cui vediamo le colpe, vediamo anche i colpevoli, ma vediamo sempre meno la punizione. I gialli rispondono al desiderio di un mondo ideale in cui il colpevole è punito. Certo, non tutti i gialli hanno questo finale, ma restano uno strumento per affrontare un malessere".

Giallo, successo, letteratura scandinava fanno pensare subito alla trilogia Millennium di Stieg Larsson. Come ha fatto Iperborea a lasciarselo scappare?
"Pubblico libri che più mi piacciono, questo è il criterio con cui scelgo i titoli Iperborea. Ho divorato Stieg Larsson, ma quando l'ho messo giù non mi ha cambiato la vita, non mi ha lasciato molto. Non è questo che voglio dai miei libri. Ma forse parlo anche per invidia del successo commerciale (ride)! Anche noi abbiamo il nostro asso nella manica: il "nostro" Larsson, Björn Larsson, il suo Cerchio celtico è il nostro best seller! E pubblicheremo un altro giallo firmato da lui".

Da dove arriva la passione per la letteratura del Nord Europa?
"Gli autori scandinavi hanno grande capacità narrativa, per questo mi sono innamorata dei loro romanzi più di vent'anni fa, quando iniziai a leggerli a Parigi. Tornata in Italia mi sono accorta che i loro titoli mancavano, come pure la stessa qualità nei romanzi italiani".

Cosa intende per capacità narrativa? Nella letteratura italiana avverte ancora questa mancanza?
"Parlo della capacità di raccontare, in romanzi molto leggibili, temi seri ed esistenziali come il bene, il male, il senso e il non senso della vita. Nei romanzi scandinavi si trovano leggerezza e serietà. Recentemente, il successo dei libri di Roberto Saviano e di Paolo Giordano indicano che qualcosa sta andando in questa direzione anche in Italia".

Se dovesse ambientare il "suo" romanzo noir a Milano, quale angolo sceglierebbe?
"Milano è una città che si presta benissimo al giallo, ma se dovessi scegliere un'ambientazione fuori dal comune, ecco, vedrei bene un assassinio in cima al Duomo. Il mio posto preferito in città, tra l'altro".