Dj S/He

Intervista a Dj S/HE

Dj di Atomic e Mono: "Senza musica sarei una cheescake senza cheese, comunico forza, respiro, amore, emozioni intense"

Resident al Whatever dell'Atomic e al Gender Sux! del Mono, Dj S/HE è anche nella Pornflakes Queer Crew. Indie-electro nei discobar e electropunk in disco e centri sociali. Due anime, due mood per una dj che ha suonato in locali, fra cui Il Sottomarino Giallo, Zoe, Tunnel, ma anche alla LadyFest di Berlino, in Serbia e in Svizzera.

Presentati...
"Il mio nome è Fiò, ma il mio nick mi rappresenta molto di più, sono DJ S/HE e S/HE rifiuta categorizzazioni e definizioni di generi, musicali o sessuali, anche se il mio background è prettamente anglosassone di matrice postpunk e wave, e negli ultimi anni il mio orientamento si è espresso in una ricerca all'interno della musica elettronica."

Come hai iniziato?
"Come dj nasco nei primi '90 in Piemonte, mia regione d'origine. Organizzavo serate e concerti di musica indipendente parallelamente alla mia attività di speaker, redattrice e regia in una radio locale legata a Popolare Network. Dal 2000 vivo a Milano dove mi sono fatta conoscere all'interno delle realtà musicali underground, principalmente dark/wave e queer oltre a locali storici di musica indie dove sono tuttora resident."

Chi è e cosa rappresenta Dj S/HE?
"Sono come mi presento, senza maschere. Non mi definirei ambiguo/a, solo non mi identifico in un genere prestabilito culturalmente come uomo o donna. Sono una persona complicata che cerca di essere semplice. Sono quello che amo e cioè la musica che suono."

Il tuo rapporto con il digitale?
"Lo adoro, mi dà la possibilità di esplorare mondi sconosciuti e crearne di nuovi. Ho studiato pianoforte per 7 anni, ho seguito corsi sulla musica digitale che ora mi permettono di sperimentare e creare musica mia, adoro anche i vinili che colleziono. Il mio primo lavoro fu in un negozio di dischi di importazione, a 18 anni: ho approfondito la mia cultura musicale a 360°. Quando suono electro-punk uso solo vinili e continuo a comprarne perchè sono il meglio!"

Com'è il livello della nightlife milanese?
"Sta bene rispetto al resto di Italia, ma mancano locali dove poter ballare musica davvero bella dall'inizio alla fine di una serata. I miei locali del cuore sono l'Atomic e il Mono e, quando era aperto, il Rainbow."

Come ti prepari?
"Leggo giornali inglesi ma soprattutto viaggio molto. Berlino e Londra sono le mie mete preferite per cercare nuova musica interessante."