Intervista a Dj Aladyn

Niente più solo immagine, ma buona musica, Please! Parola di Aladino da Radio DeeJay

Please! è la serata che non c'era e come per magia ora si materializza al Bitte. L'8 dicembre come primo ospite dei Dj resident Diego Montinaro e Bassi Maestro alias Elettrovoltage chi meglio poteva incarnare il lampo di genio se non Aladyn, da Radio DeeJay? L'idea di fondo è quella di creare un punto di incontro dove ottima musica,
un ricco dancefloor e tanta gente festosa sono gli elementi principali. E si può anche mangiare al ristorante, aperto fino alle 7.00 di mattina! Il meglio della musica black a 360 gradi, fra hip hop, retro house di Chicago, con un occhio all'elettronica di qualità e un orecchio ai funky throwbacks/disco 70 e 80. Nel frullatore musicale finiranno Prince, Todd Terry, Duran Duran, i Beastie Boys, Kool & the Gang, Daft Punk, Chemical Brothers, Michael jackson, Eurythmics, Beyonce, Depeche Mode e tanti altri. Ecco cosa ci racconta Aladyn che, oltre a curare i programmi di Nikki e Alessio Bertallot, è stato il dj ufficiale di Jovanotti nelle ultime tournèe internazionali, oltre ad essere un turntablist membro del gruppo Meninskratch, più volte finalista italiano DMC (Disco Mix Championship).

Aladyn, quando hai iniziato a suonare?
"La mia prima consolle è arrivata all'età di 13 anni."

Come mai questo nome così "ingegnoso"?
"Eh, è legato al mio nome vero Aldino".

Ci puoi raccontare qualcosa della tua esperienza a Radio DeeJay? Cosa ti insegna, l'atmosfera che si respira...
"La radio è magica perchè arriva nei posti più inpensabili. Quando metto
mano sul mixer e penso che mi stanno ascoltando 10 stadi di S.Siro pieni mi viene un peso nello stomaco. La cosa pazzesca della radio è la quotidianità. Ogni giorno devi dare il massimo! L'atmosfera della diretta con Nikki e Bertallot è quella di due amici chiusi in cameretta a sentire dischi e divertirsi. Finito la diretta mega sfide a calciobalilla!"

Dove si possono trovare le tendenze musicali più interessanti, oggi?
"Sicuramente in rete e in provincia."

Cosa pensi della nightlife italiana? Cosa ci manca o cosa abbiamo di troppo?
"Finalmente in alcuni club si può suonare più generi. Dovrebbe essere così in tutta Italia... Sono i Dj che devo pensare più alla musica invece che all'immagine!"