Teatribù Milano

Intervista a Davide Arcuri

Successo per le serate in cui si gioca con gli attori, fra un cocktail e una scenetta. Il racconto di Teatribù

Teatribù è un'associazione culturale che promuove l'improvvisazione teatrale, una scuola e una compagnia attiva dal 1999. Negli ultimi due anni ha partecipato all'estate milanese al chiostro del Museo Diocesano e alle Colonne di San Lorenzo, proponendo con grande seguito spettacoli di improvvisazione. E grande successo ha riscontrato l'enorme Flash Mob, ovvero azioni varie e impreviste in giro per la strada. Un esempio? Venti persone seguono un passante, stando in fila indiana, imitandone i gesti e importunandolo simpaticamente. Davide Arcuri, uno degli storici attori del gruppo, ci racconta questo mondo.

Davide, come nasce questo connubio nightlife e improvvisazione?
"Da un anno e mezzo animiamo le serate al Ligera e
ogni due domeniche siamo un'insolita alternativa al calcio. Lo spettacolo è Catch Impro, un'improvvisazione a squadre, con il pubblico sovrano che vota, e battaglie due contro due con eliminazione diretta dell'attore meno votato. La cornice è ispirata al wrestling americano: i ragazzi indossano costumi davvero bizzarri e ogni volta c'è un dress code particolare."

A fine mese sarete al Sergeant Pepper's? Ci racconti questo nuovo spettacolo?
"L'ultimo giovedì di ogni mese siamo in scena al Sergeant Pepper's con Real Game, uno spettacolo molto semplice e interattivo: ci sono degli attori che, su suggerimento del pubblico, improvvisano brevi scenette di carattere comico. La cosa bella di queste serate è che sono sempre free. In pratica si paga solo la consumazione, l'attività del locale va comunque avanti, ma le luci si spengono e c'è un'atmosfera molto frizzante. Gli spettacoli non durano mai più di un'ora. A volte il pubblico sale sul "palco": dà suggerimenti, funge da oggetto scenico, gioca con gli improvvisatori, fa il burattinatio muovendo gli attori. Tutto all'insegna dell'imprevedibilità!"

Il teatro in un locale funziona?
"Direi proprio di sì: è un
binomio interessante, sta andando bene forse perchè il pubblico è più tranquillo rispetto a un teatro vero ed è paradossalmente più attento a ciò che accede sulla scena e recepisce meglio le dinamiche dello spettacolo."

Come si è sviluppata nel mondo l'improvvisazione?
"Tutto è nato in Canada, negli ultimi decenni del secolo scorso, poi il trend si è sviluppato in Europa, in particolare nei paesi francofoni ed ecco, negli ultimi dieci anni, molti esperimenti in Italia. La cosa stimolante è che, attraverso l'improvvisazione, si creano veri e propri melting pot, c'è molta apertura internazionale: in fondo non si comunica con la parola, ma con il linguaggio universale del corpo..."