Intervista a Daniela Mercury

La regina dell'Axè parla di musica, letture, voglia di libertà. Dal Brasile con amore al Festival LatinoAmericando

Un sorriso, due occhi zeppi di dolcezza, una voce trasparente per raccontarci che la musica è passione, nasce dal fondo dell’anima e poi esce fuori, appartiene a tutti, proprio a tutti. Sono seduto davanti a Daniela Mercury, ospite del Festival LatinoAmericando, e la ascolto con interesse.

La musica brasiliana è legata a due scuole di cantautori: quella della Bossanova di Vinicio De Moraes e quella politico-impegnata dei Veloso e dei Gil. A chi si sente più legata?
"Ad entrambi, sono due dimensioni musicali che mi emozionano molto. Penso alla poesia delle ballate di Vinicio o a quelle più recenti di Toquinho, ma anche alla pregnanza di alcuni testi di Caetano (Veloso, ndr.), Gilberto (Gil, ndr.) o Chico (Barque, ndr.). Tutti sono stati stimolanti per la mia carriera, per i miei album".

Qualcuno ha manifestato insoddisfazione per l'incarico di Ministro della cultura affidato a Gilberto Gil. Cosa ne pensa?
"Non ho seguito personalmente questo tipo di polemica e quindi non prendo alcuna posizione. Ritengo che Gilberto abbia fatto un buon lavoro, nel senso che si è impegnato molto per la diffusione della musica brasiliana all'estero. Mi vengono in mente le diverse manifestazioni o eventi organizzati in Francia. Sono stati raggiunti ottimi risultati e questo fornisce un buon sostegno anche ai più giovani".

Quali libri preferisce?
"Adoro i romanzi di Jorge Amado, anche lui della mia città. In questo periodo mi sto dedicando alla lettura di libri che affrontano tematiche religiose. E' un argomento delicato, che riguarda il sostrato di ogni popolo".

L'ultimo suo album è molto intenso e segna un passo audace nella sua carriera: liberarsi dalle multinazionali discografiche. Perché questo divorzio?
"Non mi andavano più bene alcune restrizioni. Voglio un rapporto più diretto con il mio pubblico. Ogni volta che vengo in paesi come l'Italia mi rendo conto di quanto un'artista abbia bisogno di dialogare da vicino con la gente che ti adora, che apprezza le tue scelte".

Ho saputo che lei è tifosa. Il suo Brasile non è andato così bene in questi Mondiali di calcio. Quale canzone del suo album dedicherebbe alla sua nazionale?
"Sicuramente Meu Brasil. Rispecchia l'energia e la fantasia della mia squadra".

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