Intervista a Claudio Bisio

Il simpatico umorista di Zelig ci racconta i suoi ruoli nel film "I mostri oggi"

I mostri oggi di Enrico Oldoini è un chiaro omaggio e sequel de I mostri, uno dei più grandi film della commedia all'italiana (quella doc) di Dino Risi. Un film a episodi che rappresenta ironicamente i vizi e i problemi della nostra società, con una risata che spesso è amara. Il cast di nomi noti, oltre che bravi interpreti, è composto da Claudio Bisio, Sabrina Ferilli, Diego Abatantuono, Angela Finocchiaro e Giorgio Panariello. Claudio Bisio interpreta tre episodi: in uno è il marito della Ferilli, in quello con Diego Abatantuono un attore disoccupato e balbuziente e, nell'episodio Terapia d'urto, un depresso che cerca di curarsi dalla psicologa Finocchiaro. In occasione dell'anteprima del film abbiamo incontrato Bisio che ci ha raccontato del film, non risparmiando battute ai colleghi amici.

Com'è stato lavorare con Angela Finocchiaro dopo che lo avevate già fatto nel film di Lucini Amore, bugie e calcetto?
"Sono stato molto felice che il regista abbia scelto lei. Ci conosciamo da vent'anni, ma Angela è molto più vecchia di me... scherzo! È un vero piacere lavorare con lei, quasi fisico. Mi piace tantissimo quando sta zitta... nel senso dei suoi lunghi silenzi molto espressivi ovviamente!".

Hai interpretato tre differenti episodi, quale dei "mostri" ti somiglia di più?
"Mi somiglia di più il personaggio che interpreto nell'episodio con Sabrina Ferilli: in cui sono chiacchierone e chiassoso. Ma mi ha intrigato moltissimo anche il personaggio dell'episodio Terapia d'urto: ammetto che i silenzi miei e di Angela in molte scene erano veri e propri vuoti di memoria... anzi mi ha stupito il regista li abbia lasciati tutti".

Nell'espisodio con Diego Abatantuono ti sei trasformato molto?
"Mi sono camuffato, avevo un parrucchino che mi dava molto fastidio... del resto non sono abituato ai capelli. Quella mattina poi mi venne in mente di proporre al regista che il mio personaggio balbettasse, non l'avevo mai fatto prima. In un film intero non l'avrei mai fatto, ma qui si trattava di un episodio girato in 3-4 giorni".

Si vede che con Diego c'è molto affiatamento...
"Enrico Oldoini mi ha raccontato che una volta Vittorio Gassman e Alberto Sordi dovevano giare un film insieme, ma poi Gassmann aveva rinunciato. Sordi poi disse che se ci fosse stato Gassman, sarebbe stato meglio perchè si sarebbe appoggiato a lui. Ecco io mi sono appoggiato a Diego... anche se lui è molto peggio di me!".

Il finale de I mostri di Dino Risi era molto malinconico, in questo film è più cattivo: è la società che è diventata più cattiva?
"Le notizie di oggi purtroppo superano di gran lunga la cattiveria dell'episodio che riguarda gli extracomunitari in Italia. All'inzio mi era stato proposto di intepretarlo, ma non me la sentivo, perchè mi sembrava eccessivo. Poi perrò mi sono reso conto, leggendo i giornali, che non lo era affatto. In ogni caso, non dimentichiamo che nel film cerchiamo di far ridere e riflettere su queste realtà".