Intervista a Claudia Gerini e Luis Prieto

Hanno lavorato in coppia per "Meno male che ci sei" e insieme ne hanno parlato in Terrazza Martini

È uscito nelle sale il film Meno male che ci sei, dall'omonimo romanzo di Maria Daniela Ranieri. Diretto da Luis Prieto (Ho voglia di te, ndr), è la storia dell'amicizia tra l'adolescente Allegra (Chiara Martegiani) e Luisa (Claudia Gerini), una trentenne romantica che da amante del padre di Allegra si ritrova a farle da madre dopo che la ragazza perde i genitori in un tragico episodio. Il film è stato presentato a Milano con una conferenza stampa in Terrazza Martini, dove erano presenti regista e interpreti.

Luis Prieto, dopo Ho voglia di te, anche questo suo film può essere considerato un teen-movie?
"Uno dei binari su cui si svolge la storia è basato sulla vita di una teenager, è vero, ma credo che il film per le tematiche trattate vada ben oltre. È rivolto a un pubblico più adulto rispetto al mio precedente lavoro".

Com'è stato girare una pellicola con una storia tutta al femminile?
"Ho letto il libro e mi è arrivato subito, ho deciso così di portarlo sul grande schermo. Ero cosciente del fatto che realizzare un film sulle donne fosse una sfida non da poco per un uomo, ma ho avuto la fortuna di crescere circondato da donne molto forti: mia nonna, mia madre e le mie sorelle. Come nella mia vita privata così anche in questo film, le eroine sono le donne. E poi sono un grande estimatore di Almodóvar, che ha dedicato gran parte delle sue pellicole all'universo femminile". 

Come sono andati i lavori per mettere insieme il cast?
"Per quanto riguarda gli attori giovani ero preoccupato. Per Ho voglia di te avevo faticato per trovare gli interpreti giusti. Qui  dovevo trovare una ragazzina giovane in grado di rendere tutta la profondità del personaggio. Chiara è stata la risposta giusta. Per quanto riguarda l'altra protagonista, Claudia è stata la mia prima scelta".

Claudia Gerini: cosa l'ha spinta ad accettare il ruolo di Luisa?
"Il fatto che Luisa fosse una sognatrice, un'ottimista che vede sempre il bicchiere mezzo pieno. Ho paragonato il personaggio a un'albicocca: tenera e colorata all'esterno, più dura e consistente dentro. Spesso mi sono trovata a interpretare ruoli di donne più risolute, mentre questa Luisa è un po'... sfigata!".

Non crede che Luisa ricordi un po' certe trentacinquenni d'oggi che vogliono apparire come diciottenni?
"Probabilmente le problematiche che si trovano ad affrontare sono simili ma nella realtà odierna le donne sono più indurite e disilluse. Luisa è un personaggio atipico per i nostri tempi".