Intervista a Chris Costa

Soffice e candido come la neve delle Dolomiti, arriva un nuovo album dedito ai sentimenti

Classe 1975, il bolzanino Chris Costa (Christian Pescosta) pubblica il suo nuovo Caress, album dalle note delicate e soffici brani. A questo progetto da solista, si affianca anche quello dei Capsicum Tree, soul band già prodotta da Red Canzian dei Pooh.

Già dal primo brano, Caress si rivela un album molto dolce. Ci racconti qual è il filo conduttore fra gli undici brani?
"La maggior parte dei brani sono nati spontaneamente, imbracciando la mia chitarra acustica. L'album vuole essere un viaggio carezzevole, che tocca momenti di gioia, sofferenza, riflessione, constatazione".

Come è nato quest'album e come nascono le tue canzoni?
"Reduce da dischi jazz e funk mi sono ritrovato ad avere una collezione di brani scritti negli ultimi 6/7 anni che avevano in comune una certa continuità ritmica ed una forte componente melodica. Ho sentito il bisogno quasi fisico di portare questo progetto fino in fondo, con grande dedizione e passione, in totale autonomia decisionale. A volte parto dai testi, a volte dalla musica, a volte da un film... ho scritto Salty Smile durante gli intervalli di Traffic, film meraviglioso con Michael Douglas".

Come mai scegli di cantare in inglese?
"Ho sempre ascoltato musica afro-americana/britannica, fin da piccolo. É strano in effetti che un ladino nato tra i monti della Val Badia (Dolomiti, ndr) venga contaminato e assorbito dalla pulsazione ritmica di continenti lontani. L'inglese ha un suono meraviglioso, consente notevole libertà d'espressione e ogni parola sembra subito portare verso metafora o sogno". 

Intanto Canto è l'unica canzone in italiano...
"L'italiano è una grande scommessa, trovo sia davvero difficile scrivere testi interessanti con un suono che rispetti la linea melodica nella sua essenzialità. In questo caso il pezzo è nato direttamente in italiano. È un testo autobiografico che lascia comunque degli spazi molto aperti".

Cosa ricordi della tua collaborazione con Red Canzian dei Pooh?
Il progetto Capsicum Tree è stato molto utile, ho avuto la possibilità di lavorare con musicisti/arrangiatori/tecnici di altissimo livello. Ho potuto toccare con mano il mondo della discografia ufficiale e della radiofonia. Alcuni dei brani di Eternal Life (Carosello/Warner, ndr) sono stati trasmessi in radio, anche Fiorello ha trasmesso spesso The Captain of her heart. Il progetto Capsicum Tree è tutt'ora attuale, stiamo lavorando ad un nuovo disco, questa volta composto interamente da brani originali".

Quali sono i vantaggi e i rischi della musica indipendente?
"Il principale appeal del fare musica indipendente è senz'altro la totale autonomia decisionale. Questo fattore è determinante per potere esprimere in pieno la propria personalità. Di contro, la maggiore difficoltà risiede nella possibilità di promuovere e vendere la musica indipendente: senza cospicui investimenti è un po' difficile arrivare...".

Nel tuo lavoro, quanto è importante Internet?
"Per me internet è fondamentale. La possibilità di comunicare in autonomia a questa velocità consente di gestire moltissimi aspetti del music business con costi notevolmente ridotti. La rivoluzione tecnologica probabilmente ha colpito soprattutto le majors, queste grandi strutture lente e poco attente e reattive.
Trovo che per noi “giovani” sia un periodo eccitante, denso di nuove opportunità e regole da riscrivere".

Per ascoltarlo dal vivo, Chris terrà uno showcase di Caress giovedì 30 ottobre, ore 21, al Mondadori Multicenter - Marghera di Milano.

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www.myspace.com/chrispescosta