Intervista a Carlo Pastore

Mtv, i social network, un nuovo libro e le minacce alla nightlife milanese

Vj a Mtv, dove conduce lo storico Trl, autore di libri (Se fai un bel respiro, Mondadori), parte attiva di un collettivo che si esibisce al Rocket. Una ne pensa, cento ne fa - e viceversa. 23 anni e tanta voglia di fare e di raccontare. Di criticare anche. Non senza un perchè.

Ti sei scagliato contro i social network? Pensi lo stesso delle nuove tecnologie?
"Internet è un mondo di opportunità, dove molto ancora deve essere detto, un universo incredibile per arricchirsi ed emanciparsi. Discorso a parte per i social network: inibiscono, abituano alle relazioni virtuali, travolgono. Come ho scritto nel mio libro, occorre spegnere tutto qualche volta, mettersi davanti allo specchio e riflettere: basta masturbazioni emotive!".

Quanto ha contato Internet per il tuo successo su Mtv?
"Le nuove tecnologie gestite bene possono essere tramite fra diversi media, ma non penso sia stato Internet la base del mio successo. Certo ho scritto per molto in un portale web, Rockit, una buona palestra per la mia creatività. Oggi la Rete è occasione per mantenere i contatti con i miei fan".

Come sta la nightlife a Milano?
"Premetto che frequento molto poco i locali perchè lavoro tanto. Faccio parte di un collettivo, Sangue Disken, che ha fatto tante serate al Sottomarino Giallo- ora chiuso. Siamo adesso al Rocket. Si assiste a una vera repressione di una certa tipologia di location: gli Arci sono mal visti dagli altri locali, perchè hanno agevolazioni economiche. Altri locali, costruiti 30 anni fa, oggi non sono in regola e non sempre hanno mezzi e gli aiuti per rinnovarsi. Questi posti sono quelli che hanno sempre dato grande varietà nella proposta. Sono luoghi meno massivi ma danno lustro a Milano: Plastic, Sottomarino Giallo, Circolo Magnolia, i centri sociali. Si ha come l'impressione che le istituzioni vogliano una Milano città residenziale sempre più dormitorio, senza queste oasi di creatività, dove si annidano le idee e gli artisti più autentici..."

Ci racconti il tuo nuovo libro? 
"È un progetto in cui credo molto, un libro di luoghi dove sono nato e vissuto, dove i ragazzi vogliono dare una dimensione alle proprie ambizioni, dove i disastri e gli errori sono esperienze importanti per poi capire e sbattersi: c'è la necessità di guardarsi allo specchio, dentro... fermandosi, eliminando le cose inutili. Un respiro per pensarci bene...."