Intervista a Bugo

L'Arte delle variazione dell'essere

Non fatevi stranire da quel che contorna la sua esile figura, ma guardatelo negli occhi e scoprirete la sua tenerezza d'animo. Bugo, un soprannome breve e intenso, come intensi e diretti sono i testi delle sue canzoni, che non perdono tempi con giri di parole, che girano attorno alla vita masticata nella città, entrandovi nel profondo. Un'intervista che è una non intervista, piacevoli discorsi sulle variazioni dell'essere, in occasione dell'uscita del suo ultimo album Sguardo Contemporaneo e del relativo tour.

Quando nasce Bugo?
"E' un soprannome che mi fu dato dagli amici, quando ero piccolino."

Secondo te perchè si ha bisogno di dare soprannomi?
"Credo per il fatto che siamo abituati alla velocità. In più sono dei vezzeggiativi."

Avverti una specie di dualità tra Christian e Bugo?
"Tutti abbiamo in noi una dualità o più persone. Tendo a mantenere l'arte e la vita separate, cercando di non parlare molto del privato, seppur ogni tanto trapeli qualcosa. Vi è una sorta di scissione, ma poi tutto confluisce nella musica, lasciandomi trasportare da quel che succede."

Come tracceresti un tuo autoritratto? Preferiresti disegnarlo?
"Sto iniziando a disegnare, prendo lezioni da un pittore... Sono un po' come tutti, a volte socielvole, a volte no, affettuoso oppure no, capita che mi arrabbi. Sono curioso e molto paziente. Non giudico mai e se lo faccio sento che non va bene poichè non mi piace l'arroganza. Penso alla mia arte e basta, non lasciandomi travolgere dai luoghi comuni e non entrando in certi meccanismi in cui non mi ritrovo."

Credi che a Milano le persone abbiano più barriere?
"Le persone sono persone. Certo, l'ambiente influenza molto. Quando ero ragazzino io ero una "barriera" poichè gli altri mi consideravano strano. Poi incontravo ragazzini come me e stavo con loro, mi sono sempre circondato di artisti, anche se tendenzialmente sto bene con tutti. In ogni luogo vi sono delle barriere differenti. A Milano vi è più libertà nel modo di comportarsi, la barriera può essere per il motivo che la gente è più snob, più critica, essendo abituata ad avere tutto. Qui salti fuori solo se sei bravo veramente."

Che personaggio di una fiaba, dei fumetti o dei cartoni animati potresti essere?
"Ah, perchè ti ispiro un fumetto? Sai che me lo dicono in molti? Potrei essere il lupo che mangia la bambina, oppure un robot giapponese. Mi piacevano Daitan, Gig Robot d'acciaio, Goldrake, Mazinga."

Da piccolino avevi un gioco preferito?
"I Lego... costruivo di tutto."

Quale ritieni sia la nostra maggior fortuna nell'essere nati in questi tempi e quale la sfortuna?
"La fortuna è che abbiamo la possibilità di viaggiare in tutto il mondo a bassi prezzi. La sfortuna invece è questo caos creato dal terrorismo. Non si capisce più cosa è vero e cosa è falso. Sembra che l'uomo non riesca a vivere senza la guerra."

In quale altro tempo vorresti avere vissuto?
"Nel primissimo Medioevo ai tempi di Re Artù e i suoi cavalieri."

Avresti voluto essere il Re, un cavaliere o la regina?
"Un cavaliere."

Credi nelle energie?
"Sì, sono un ragazzo molto spirituale."

E anche spiritoso... lo spirito del resto è spiritoso, no?
"Sì, vero."

Se incontrate Bugo sulla vostra via, fermatevi ad ascoltare le sue storie... sicuramente lui ascolterà la vostra.

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