Intervista a Barmanlover

Gli "Amanti del Bar" che portano e creano la festa che vuoi tu e dove vuoi tu

Tre giovani volenterosi con la passione per i buoni cocktail e il far fiesta, che hanno fatto di questo il loro lavoro. Siete pronti a conoscere gli "Amanti del Bar"? Barmanlover è un team formato da Matteo, Corrado e Tucci che hanno ideato il bar mobile che organizza e gestisce eventi di qualsiasi tipo e dimensione, cercando e creando la location ideale. Una ritmata chiacchierata a 3 ce li ha fatti scoprire.

Ragazzi, com'è nata l'idea di un bar "pret-a-porter"?
Matteo: "Eravamo già amici e ognuno lavorava già in altri bar. Io ero alle Biciclette e avevo deciso di fermarmi per un po' per sviluppare l'idea di dare vita a delle feste con ingredienti particolari."
Tucci: "Io lavoravo al Cuore e poi all'Atomic Bar e l'idea di Matteo mi piacque subito. Nel giugno 2005 nacque così Barmanlover e si unì a noi Corrado."

Da dove viene la passione per l'ambiente del bar?
Tucci: "Fin da bambino i miei genitori mi portavano all'apertivo della domenica, quello della Milanodabere anni '80, quando si mangiava poco, ma si beveva bene."

Cosa ne pensate della qualità degli happy-hour di oggi?
Tucci: "Evidentemente oggi chi non sa fare buoni drink compensa con il cibo e il pensiero di chi ci va è diventato quello di "inglobare" più che si può, di riempirsi. Spesso è un tripudio di schifezze ed è colpa del soldo. Certo le spese per un locale son molte e non son più i tempi dell'Aris Bar di Venezia, quando si guadagnava tanto. Nelle location dove abbiamo lavorato, Bicilette, Atomic, Cuore, le cose vegono concepite in maniera diversa. Sono realtà alternative e, senza spendere troppo, si può bere bene e mangiare qualcosa."

Qual è il punto di forza di Barmanlover?
Matteo: "Siamo professionisti che lavorano in questo settore da anni, sappiamo cosa proporre e come accontentare i clienti. Abbiamo delle strutture che altri non hanno e il sevizio è all'avanguardia, consentendoci di fronteggiare anche le situazioni di "emergenza", in caso di sovraffollamento della festa. Disponiamo di una work-station con pedana rialzata e un bancone di 1,20 x 1,80 m, con 80/100 Kg di capacità di ghiaccio. Selezioniamo accuratamente il servizio catering, la musica con bravi dj di tutti i tipi, suggeriamo proposte di allestimento della location tramite opere d'arte di giovani emergenti e forniamo anche servizi audio, video, scenografie. E il bello è che ci divertiamo lavorando!"

Insomma "dimmi che festa vuoi e l'avrai"... Sembra il vostro motto. Ma nella marea di corsi di formazione per barman, di quali bisogna diffidare?
Corrado: "Direi di stare attenti alle molte locandine che si trovano in giro, anche se a volte sono buoni corsi. Bisognerebbe imparare il mestiere come si faceva una volta, guardando i colleghi esperti. Ma oggi ai gestori dei locali importa solo che il barman non costi troppo."

Come vi sembra la Milano da bere di oggi?
Tucci: "Ci sembra un po 'da pecoroni. L'80% delle persone segue i pr, per comodità e per non pensare con la propria testa a cosa si potrebbe fare. Purtroppo ci sono poche cose che solleticano davvero il palato."

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www.barmanlover.com