Intervista a Antonella Ruggiero

L'ex voce dei Matia Bazar arriva a Milano per un concerto all'Orto Botanico Cascina Rosa

Antonella Ruggiero torna a Milano per presentare dal vivo un bel progetto musicale: Souvenir d'Italie. Il 13 luglio all'Orto botanico di Cascina Rosa il pubblico è invitato a fare un viaggio nel panorama musicale italiano compreso tra il 1915 e il 1945. L'ex vocalist dei Matia Bazar rispolvera un periodo della storia della nostra canzone in chiave jazz. In scaletta c'è anche il brano suggestivo Canzoni tra le guerre, presentato all'ultimo festival di Sanremo.

Antonella, cosa ritrovi della tua persona in "Canzoni tra le guerre", tuo ultimo brano zeppo di suggestioni evocative?
"Ogni volta che canto questo brano, cerco di mettermi nei panni di chi vive in situazioni di così grande pericolo e soffrerenza, come in guerra. E' un'emozione molto forte e struggente pensare ai milioni di persone che quotidianamente vivono un dramma simile". 

Hai presentato questa canzone all'ultimo festival di Sanremo. Non ti stanca mai la passerella dell'Ariston?
"Ma no. Penso che cosi come gli stilisti utilizzano le sfilate per proporre le proprie creazioni e i professionisti le fiere per presentare i propri prodotti, Sanremo sia come una grande passerella per la musica. Ed è un bel momento di incontro con il pubblico dove ogni artista ha la possibilità di presentare il proprio progetto a un pubblico vasto".

Parliamo del tuo ultimo disco "Souvenir d'Italie", che ci farai ascoltare dal vivo...
"E' un omaggio a grandi autori come Kramer, D'Anzi, Bixio, Spadaro, De Curtis, che nel periodo tra le due guerre hanno costruito pagine irripetibili della musica italiana. In questo disco suonano quattro jazzisti del calibro di Renzo Ruggieri (fisarmonica), Paolo Di Sabatino (pianoforte), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Massimo Manzi (batteria) che mi accompagnano anche in tour".

Cosa fa la differenza per essere un buon interprete?
"Essere sinceri nel leggere una canzone, sentirla e interpretarla con il cuore".

Internet sta cambiando la nostra vita. Come usi il web per migliorare il tuo rapporto col pubblico?
"Attraverso il mio sito le persone che amano la mia musica hanno la possibilità di essere informati sui nuovi progetti. Capita spesso che chi segue i miei progetti tramite il web si conosca poi di persona così come ho modo di constatare ai concerti. Il web è inoltre un nuovo importante strumento per trasmettere la musica: tramite il mio negozio virtuale, il liberamusicstore, arrivano richieste da tutto il mondo a riprova di come Internet consenta di raggiungere ogni angolo del pianeta".

Che musica ascolti nel tempo libero? Lo porti un I-Pod in borsetta?
"Amo ascoltare musiche che arrivano da epoche diverse e da ogni parte del mondo. Per me non esistono barriere di genere musicale. Ascolto dalla classica al pop alla musica sperimentale di area tedesca e islandese. Il mondo ha tante belle sorprese: musicisti che creano nei luoghi più impensati! Uso l'I-Pod  per studio e lavoro ma amo ascoltare la musica insieme agli altri suoni, a orecchie libere".

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