Intervista a Antonella Ruggiero

Dialoghi per un'interprete divisa tra anima e passione: sperimentazione e niente rimpianti per l'ex voce dei Matia Bazar

Ogni volta che tiro fuori dal mio archivio l'album Registrazioni moderne, mi convinco sempre più degli sforzi sperimentali di Antonella Ruggiero, di questo carisma di interprete che si insinua nel desiderio di contaminazione. L'ex voce dei Matia Bazar si racconta, mentre si prepara a tornare sul palco del Festival di Sanremo col nuovo pezzo Canzoni tra le guerre.   

Antonella, Lei è una veterana del festival di Sanremo. Non è stanca di tornare all'Ariston?
"Ma no. Penso che cosi come gli stilisti utilizzano le sfilate per proporre le proprie creazioni e i professionisti le fiere per presentare i propri prodotti, Sanremo sia come una grande passerella per la musica. Ed è un bel momento di incontro con il pubblico dove ogni artista ha la possibilità di presentare il proprio progetto a un pubblico vasto".

Cosa ritrova della sua persona nel brano che presenta?
"Ogni volta che canto questo brano, cerco di mettermi nei panni di chi vive in situazioni di così grande pericolo e soffrerenza, come in guerra. E' un'emozione molto forte e struggente pensare ai milioni di persone che quotidianamente vivono un dramma simile".

Cosa fa la differenza per essere un buon interprete?
"Essere sinceri nel leggere una canzone, sentirla e interpretarla con il cuore".

Lei è stata la voce-anima dei Matia Bazar. Nostalgia di quel periodo? La farebbe una reunion, magari per un solo concerto?
"Sono andata via dal gruppo 18 anni fa con una grande consapevolezza nel compiere quella scelta, senza mai pensare di tornare indietro. Gli anni trascorsi con il mio gruppo sono stati un bellissimo periodo di  intenso lavoro e di esperienze per me nuove, ma una volta esaurito l'interesse di un percorso comune non restava altro da fare che proseguire per la mia strada, ricca di curiosità da soddisfare e di esperienze da condividere con musicisti di altre provenienze culturali e musicali".

Internet sta cambiando la nostra vita. Come usa il web per migliorare il suo rapporto col pubblico?
"Attraverso il mio sito le persone che amano la mia musica hanno la possibilità di essere informati sui nuovi progetti. Capita spesso che chi segue i miei progetti tramite il web si conosca poi di persona così come ho modo di constatare ai concerti. Il web è inoltre un nuovo importante strumento per trasmettere la musica: tramite il mio negozio virtuale, il liberamusicstore, arrivano richieste da tutto il mondo a riprova di come Internet consenta di raggiungere ogni angolo del pianeta".

Che musica ascolta nel tempo libero? Ha anche Antonella Ruggiero un I-Pod in borsetta?
"Amo ascoltare musiche che arrivano da epoche diverse e da ogni parte del mondo. Per me non esistono barriere di genere musicale. Ascolto dalla classica al pop alla musica sperimentale di area tedesca e islandese. Il mondo ha tante belle sorprese: musicisti che creano nei luoghi più impensati! Uso l'I-Pod  per studio e lavoro ma amo ascoltare la musica insieme agli altri suoni, a orecchie libere".

Progetti per il futuro
"Sono veramente tanti ne cito alcuni. A marzo uscirà il nuovo disco Souvenir d’Italie, omaggio ai grandi autori (Kramer, D’Anzi, Bixio, Spadaro, De Curtis) che nel periodo tra le due guerre hanno costruito pagine irripetibili della musica italiana. In questo disco suonano quattro jazzisti del calibro di Renzo Ruggieri (fisarmonica), Paolo Di Sabatino (pianoforte), Massimo Moriconi (contrabbasso) e Massimo Manzi (batteria) che mi accompagnano anche in tour. E poi nuovi progetti teatrali e una importante collaborazione con Max Raabe la Palast Orchester".

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www.antonellaruggiero.com