Intervista a Andy

Inaugura la sua nuova personale, e noi lo incontriamo per toglierci qualche curiosità

Ha inaugurato giovedì 18 febbraio la nuova personale di Andrea Fumagalli, in arte Andy, a molti noto come ex componente dei Bluvertigo insieme a Morgan. La mostra, curata da Leo Galleries, si tiene presso lo Spazio Pisani 2, in zona Repubblica. Lo incontriamo a Monza, nel suo splendido studio dai colori fluo, come quelli delle sue opere: "È la seconda personale che Leo Galleries mi dedica, la prima a Monza, mia città natale alla quale sono molto legato".

Cosa puoi dirci della tua ultima mostra, Uno sguardo nel pop?
"Ne sono entusiasta. Ho avuto la possibilità di esporre i miei ultimi lavori che si direzionano verso il 3D. Ci sono quadri, ma soprattutto oggetti di design, come strumenti musicali da me rivisitati, radio anni '80, chaise longue, sedie... Queste opere godono di una maggiore messa a fuoco rispetto alle precedenti".

Cosa pensi di Monza in relazione a Milano?
"Io amo entrambe. La Brianza, per quanto sia una realtà più chiusa, offre comunque un'ampia rosa di possibilità. Ovviamente Milano è un'altra dimensione, più complessa e articolata. La Milano cui faccio riferimento io, però, è quella delle piccole gallerie d'arte sui navigli, quella meno contaminata da aspetti commerciali".

Quindi immagino non amerai molto le mostre istituzionali...
"Non ne approvo la gestione, ma apprezzo molto spesso quello che viene proposto, soprattutto al PAC e alla Triennale. Molto meno le esposizioni di Palazzo Reale. È chiaro però che in queste realtà si assista a una massificazione dell'arte: la personale di Cattelan ne è un esempio. Sdoganato nel resto del mondo, ora ci prepariamo ad accoglierlo con le sue provocazioni. Anche se, la maggiore provocazione potrebbe essere proprio quella di evitarne..."

Qual è il tuo rapporto attualmente con la musica?
"Nella mia vita, arte e musica sono due binari che corrono parallelamente. Dopo il tentativo dello scorso anno di riunire i Bluvertigo, presto fallito a causa di impegni incompatibili da parte dei vari componenti, mi sto dedicando all'elaborazione di un disco che mi vedrebbe solista. Ma i tempi non sono ancora maturi. Nel frattempo, continuo a fare il dj nelle discoteche; mi piacciono le sonorità anni '80".

Cosa pensi dello scandalo Morgan? Pensi si sia trattato di una mossa di mercato o piuttosto un gesto naive?
"Indubbiamente credo si tratti di un gesto naive. Tutto ciò che posso dire è che come sempre il moralismo imperante ha condannato il suo gesto, ma non ha tenuto per nulla conto della persona. Voglio dire che ne è stato fatto un caso politico e non artistico-personale. E ritengo ciò alquanto scorretto".

A causa delle dichiarazioni rilasciate, Morgan non parteciperà a Sanremo. Cosa pensi di questo festival?
"Io lo guardo perchè sono sempre curioso; ci sono anche stato due volte. Penso però che sia lo specchio di una cultura discografica in enorme difficoltà".

Andy si è dimostrato molto gentile e disponibile. Del caso Morgan, in realtà, abbiamo parlato in maniera più dettagliata. Ma ciò che è emerso sono considerazioni della persona Andrea Fumagalli, non del personaggio pubblico Andy. Per rispetto proprio alla persona e agli affetti che ha coltivato negli anni, abbiamo scelto di non pubblicare ulteriori considerazioni dell'artista. Ci sono casi in cui la penna del giornalista deve sapersi fermare.