Intervista a Andy

L'inconfondibile stile fluo di uno spirito naive contemporaneo

Accendete il monitor dei ricordi pop-anni '80, aumentate il contrasto, schekerate tutto nella sfera della memoria ed ecco emergere la Fluoressenza dell'acquario di Andy. Molti lo conoscono per esser il tastierista dei Bluvertigo, ma Andy nasce come artista a tuttotondo, pattinatore e pittore, lontano dai dogmi sociali e dalle gabbie. Spirito naive contemporaneo, che fa vibrare di acidi toni fluo le sue tele, psichedeliche come lollipop da gustare in un'occhiata sola. Con il suo inconfondibile stile, ecco cosa ci ha raccontato, in occasione dell'inaugurazione della mostra a Stragapede & Perini Art Gallery- Spazio Fitzcarraldo, fino al 20 maggio.

Andy, cosa ricerchi nella vita, attraverso l'arte? 
"Ricerco un'identità, giocando. Ipotizzo un fatto e cerco di realizzarlo. Solo perché l'hai pensata una cosa esiste già."

Cosa pensi dell'uso della teconologia e di Internet nella musica e nell'arte?
"L'avvento del Cd è stato la morte della poesia dei vinili e delle loro copertine, vere e proprie opere d'arte, che potevi anche appendere. Il Cd è un supporto scarso, clonabilissimo e non sfruttato bene per il digipack, sebbene vi siano gruppi come i Nine Inch Nails che hanno copertine bellissime. Internet, credo che consenta anche a chi è meno esperto di avvicinarsi all'arte in modo semplice. E' una meraviglia pensare di poter contattare New York o Tokyo, dove sono più avanti in queste cose, e organizzare una mostra, vedere una galleria, comprare un quadro. Non credo allo snobismo, chi è snob resta limitato nella sua cerchia, è insicuro ed è parte di un gioco di ruolo. Alle mie mostre mi piace vedere ogni tipo di persona, dal fan del concerto a chi si intende d'arte, dall'ospite celebre allo sconosciuto."

Hai mai dipinto il suono?
"Sì, ridigitalizzo una traccia sonora al Pc, che è una specie di lampo, e ne ricavo un soggetto da rielaborare sulla tela. Vedrai un esempio sulla Mucca Sonora che ho dipinto per la prossima Cowparade di Milano."

Cosa consigli ad un giovane artista? 
"Di lavorare tanto, di sovraprodurre, di avere materiale per quando troverà uno spazio. E' inutile dire "facciamo" e non fare nulla."

Secondo te, qual è l'artista più musicale e quale il musicista più figurativo?
"Bella domanda, difficile! Keith Haring, il cui tratto sembra una scansione del tempo ritmico, e David Bowie poiché s'inserisce perfettamente nei pesaggi sonori che crea."
© Copyright Milanodabere.it - Tutti i diritti riservati